BENINCORE Angelo Maria
BENINCORE Angelo Maria
(Brescia - Casalmaggiore, 28 marzo 1779 - Belleville, Francia, 30 dicembre 1821). Studiò musica col fratello Giuseppe. Recatosi a Parma col padre segretario del duca, seguì un corso regolare di teoria musicale con G.Ghiretti e di violino con A.Rolla, quest'ultimo maestro di Paganini. A 8 anni diede a corte il primo concerto. Mortogli il padre dovette troncare lo studio della musica per dedicarsi a quello delle lingue fino a quando fu accolto tra gli allievi del Cimarosa, componendo a 14 anni una messa. Nel 1797 passò in Spagna e da qui dopo un viaggio sfortunatissimo (era fallita la banca presso la quale aveva depositato i soldi e gli era morto il fratello), andò in Germania. Tornato in Italia nello stesso 1797 rappresentò l'opera "Mitteti", che replicò a Vienna. La rappresentazione ebbe un esito abbastanza soddisfacente e il soggiorno viennese gli permise di conoscere Haydn e soprattutto di apprezzare i suoi quartetti che tanto ammirò da sentirsi indotto a scrivere ed a pubblicare anche musica da camera. Nel 1803 lo troviamo a Parigi dove fa ristampare i suoi quartetti mentre l'Accademia imperiale di musica gli commette un'opera lirica: "Galateo ovvero il nuovo Pigmalione" che, consegnata, non verrà però mai rappresentata. Occorreranno altri dodici anni di attesa, di vita modesta campata con qualche lezione di canto, di violino, di composizione, e occorrerà un altro tentativo fallito, per ritornare infine alle scene parigine. Il 7 novembre 1815 al teatro Feydeau la musica di Benincore si fece risentire nell'atto unico "Genitori per un giorno", il 14 maggio 1818 con "Promessa di matrimonio", all'Operà Comique dove il 16 gennaio dell'anno seguente verrà dato il melodramma "Gli sposi indiscreti". L'accoglienza del pubblico non fu tra le migliori, pare a causa della bruttezza dei testi, ciò tuttavia poteva costituire almeno un discreto inizio per un autore poco più che trentenne. La musica comunque venne apprezzata e gli meritò l'incarico del completamento del melodramma dell'Isouard l'"Aladino ovvero la lampada meravigliosa" che venne rappresentato per la prima volta con discreto esito che però divenne trionfale dopo la morte del Benincore quando fu ripresentato il 6 febbraio 1822 al Teatro dell'Opera di Parigi, ove rimase in repertorio fino all'11 settembre 1830 replicata per ben 147 volte. Se molto discusso è il valore musicale del Benincore, tanto da essere relegato fra i minori, furono invece apprezzate le sue doti umane.