BELTRAMI Achille

BELTRAMI Achille

(Brescia, 4 ottobre 1868 - Masone (Genova), 24 settembre 1944). Frequentò le prime scuole a Brescia e confessò che dai suoi monumenti trasse l'ispirazione per lo studio dell'Antichità classica. Si laureò a Pisa in lettere il I luglio 1891, conseguendo anche il diploma di magistero alla Normale. I suoi interessi spaziarono dalla latinità classica a quella medievale e illuministica. I primi suoi scritti furono di carattere divulgativo: "Brescia antica nella storia e nell'arte" (Milano, 1904), "Il sogno di Scipione di M.T. Cicerone" (Brescia, 1901), "Le danze macabre"(Brescia, 1894). E ciò gli fu rimproverato nei concorsi universitari. Libero docente di letteratura latina nell'Accademia scientifico-letteraria di Milano dal 1907, vi fu poi incaricato di grammatica latina, passando nel 1912 come titolare di letteratura latina all'università di Messina. Tra le sue pubblicazioni il commento alle "Institutiones" di Quintiliano, l'edizione critica delle "Epistule morales" di Seneca (suoi Codici della Bib. Queriniana) ecc. Morì tra gli sfollati a Masone, un paesino del genovese.