BELPRATO
BELPRATO
Paesello aprico e solatio sul dorso di una grande prateria diviso in due parti dall'antica mulattiera che saliva da Nozza a Livemmo. Da Belprato si gode una bellissima vista sulla Valsabbia. Per la sua posizione, prima del 1866, si chiamava Prato o Prat; poi per distinguerlo dalle altre località con lo stesso nome gli fu aggiunto il meritato prefisso bel. Nell'antichità aveva un castello, di cui non si hanno notizie e ancor oggi la parte superiore del paesello si chiama Castello, Rocca e Borgo, mentre sotto la strada si trovano tre contrade col nome di Ere (aie), Orti e Dosso. Una cappella a S.Antonio Ab. fu forse eretta nel 1354 come potrebbe suggerire una lapide murata nel fianco meridionale della sacrestia. Questa cappella fu soggetta a S.Andrea di Barbaine e affidata ad un cappellano locale. Nel 1603 la chiesa fu staccata da Barbaine ed eretta in curazia autonoma, il cui rettore veniva eletto dai comizi dei capifamiglia. La chiesa attuale venne eretta nel 1735-1740 su iniziativa del rettore don Bartolomeo Freddi di Comero e del comune e per munificenza del card. Querini. Sul portale sta la data 1740. La chiesa ha 5 altari, incompleti però. Bellissimo l'altare maggiore, di marmo prezioso, con soasa dei Boscaì e una pala di Antonio Paglia (1740) raffigurante S.Antonio ab. Belle e graziose le balaustre. Anche l'altare della Madonna ha una soasa dei Boscaì. Quello di S.Luigi ha una tela di Francesco Noventa di Gavardo. Rettori distintisi nella guida della parrocchia furono: Antonio Mabini di Bione (1699 - 1717), don Antonio Stefanelli di Bione (1751 - 1768), don Giovanni Cargnoni di Levrange (1806 - 1834), don Pietro Luscia di Zone (1939 - 1944), don Giuseppe Mariotto di Carcina (1939 - 1944), don Renato Monolo (1945 -1949), don Guido Salvadori, prof. don Felice Montagnini.
Belprato fu comune autonomo fino al 1928, quando fu aggregato al vasto comune di Pertica Alta, con centro a Livemmo. Nel 1943 - 1945 fu una base delle Fiamme Verdi della Brigata Perlasca e molti abitanti diedero valido appoggio alla causa resistenziale. Nel marzo 1945 vi fu catturato e ucciso il maestro Emi Rinaldini. Con il nome di Belprato è anche chiamato un grande cascinale ad oltre 7 Km. a SO di Ludriano.