BARTOLOMEO da Vione
BARTOLOMEO da Vione
Seconda metà del sec. XIII. Dal castello di Vione spadroneggiò su vasti possedimenti e sui valichi montani per mezzo di un discreto numero di armati e fece lega con il signore del castello di Mu, il conte del Tirolo, il signore di Arco e perfino con Corrado Venosta, irrequieto signore della Valtellina. Quest'ultima amicizia lo compromise. Essendo il Venosta ritenuto un eretico, cadde nelle mani dell'Inquisizione ma fu liberato dai suoi sgherri e da Bartolomeo da Vione, il quale fu, per questo, minacciato di scomunica se avesse prestato ancora aiuto al Venosta. Bartolomeo lasciò Vione e si rifugiò nelle valli bergamasche dove però nel 1278 fu arrestato e condannato. Di lui non si conosce altro.