BANCO Nazionale di Prova per le Armi Portatili

BANCO Nazionale di Prova per le Armi Portatili

Di Gardone V.T. Ente di interesse pubblico creato per le prove forzate delle armi da caccia, tiro e difesa, onde accertare se esse (ed in particolare i congegni di chiusura e la canna) abbiano, per bontà di materiali impiegati e della lavorazione da esse subita, un grado di resistenza tale da dare sicuro affidamento di resistere ai colpi ordinari e normali, eseguiti cioè in appropriate condizioni e delle loro munizioni garantendo in tal modo gli utenti da possibili pericoli nell'uso. Inoltre il Banco studia ed esperimenta il miglioramento delle armi stesse e delle loro munizioni. Il Banco di Prova di Gardone venne dopo quello di Londra (1637), Liegi (1622), Saint-Etienne (1741). Cessò con la caduta della Repubblica veneta. Una iniziativa consimile venne ripresa agli inizi del secolo XX con un Banco di prova facoltativo, da Pietro Beretta e da altri fabbricanti di armi onde offrire garanzie sulla qualità delle armi da essi prodotte. Un R.Decreto del 13 gennaio 1910 istituiva un Banco di prova nazionale delle armi da fuoco portatili con sede a Brescia e con due laboratori pure a Brescia e a Gardone V.T. All'impianto e all'avviamento provvide un consorzio tra i Comuni di Brescia e Gardone V.T., e la Camera di Commercio con sovvenzioni del Ministero Agricoltura, Industria e Commercio. Intralci burocratici e lo scoppio della prima guerra mondiale ne impedirono il funzionamento fino al I settembre 1920 quando fu aperta la sezione di Gardone V.T., cui seguì il I luglio 1921 quella di Brescia. Pur essendo facoltativo l'uso del Banco le prove aumentarono rapidamente. Nel 1922 furono provate 27.351 armi e nel 1923 41.644 pezzi. Un R.Decreto del 30 dicembre 1923 n. 3152 rendeva obbligatoria la prova e un altro decreto del 16 ottobre 1924 n. 2121 regolamentava l'attività del Banco. Cessato il funzionamento della sezione di Brescia con il 17 maggio 1930, la sezione di Gardone assunse maggiore importanza fino a quando il 23 febbraio 1960 un decreto (n.186) istituiva a Gardone V.T. un unico Banco nazionale, cui venne dato con D.P.R. 28 ottobre 1964 un regolamento al quale vennero introdotte varianti con legge n. 317 del 14 marzo 1968. Il Banco è affidato ad un direttore, affiancato da un amministratore, collaudatori, operai, ecc. Per tutti vige il segreto di ufficio. Il Banco è dotato di strumenti, congegni, attrezzi, ecc., e di una biblioteca. Presidenti: Filandro col. Ettore (1920 - 1922 ), Moretti cav. Antonio (1922 - 1933), Bonomi rag. Arturo (1933 - 1941), Beretta comm. Pietro (1941 - 1945), Bernardelli comm. rag. Vicenzo (1945 - 1948), Beretta comm. Pietro (1956 - 1957), Beretta comm. rag. Pier Carlo (dal 1957). Direttori: De Florentiis rag. Giuseppe (1920 - 1922), Morone gen. comm. Augusto (1922 - 1034), Poli col. ing. Sebastiano (1951 - 1964), Salza ing. Domenico (dal 1965).