BANCA d'Italia

BANCA d'Italia

La filiale di Brescia nacque nel 1893 sostituendo la Banca Nazionale del Regno d'Italia e trovò sede nel bellissimo palazzo Onofri di Corso Vittorio Emanuele, di Gaspare Turbini. Accrebbe notevolmente la sua attività nel primo decennio del secolo diventando, fino al primo dopoguerra, una delle principali sovventrici di sconto, anche direttamente, ai privati commercianti e industriali. Il movimento evolutivo del sistema creditizio che seguì la creazione della Banca d'Italia può farsi concludere con l'emanazione della "legge bancaria" del 1936, la quale instaurò profondi mutamenti nelle strutture e nelle gestioni. Durante questo quarantennio il processo di espansione dell'attività bancaria fu la proiezione del correlativo processo di sviluppo del sistema produttivo; nel complesso esso si svolse in modo abbastanza rapido e ampio rispetto al passato, specie in certi periodi, ma venne interrotto da crisi violente che misero a dura prova gli ordinamenti e ne dimostrarono l'intrinseca insufficienza. La legge bancaria del 1936 fissò e definì, dunque, per la prima volta nel nostro paese, le caratteristiche di una vera e propria "banca centrale" per la Banca d'Italia, caratteristiche già accennate dieci anni prima ma che con il passare degli anni si erano venute accentuando e qualificando sempre di più per cui si vide assegnare gradualmente la responsabilità di determinare, di volta in volta, i mezzi e i modi per raggiungere determinati obiettivi di politica economica in campo monetario e creditizio nonché l'ordine delle priorità da seguire in situazioni che il progresso dell'economia interna e internazionale rendeva ogni giorno più complesse. Direttori della succursale di Brescia: Zanella Augusto (1893), Bordoni Giovanni (1897), Ciani Carlo (1904), Mussi Francesco (1905), Barbaria rag. Giorgio (1919), Praga Ferruccio (1928), dr. Ettore Fiorli (1940), dr. Fortunato Gigli (1947), dr. Giovanni Comini (1948), dr. Silvio Bonomo (1950), rag. Dino Confidati (1953), rag. Daniele Pelosi (1955), dr. Vitale Vitali (1958), dr. Mario Anaclerio (1961), dr. Giovanni Battista De Bernardi (1964), dr. Paolo Trevisan (1967), dr. Pietro Venturini (1969), dr. Ciro Quartieri (1971), dr. Gualtiero Abrami (nov. 1972).