AVEROLDI Aurelio

AVEROLDI Aurelio

(Brescia, 1565 - 26 dicembre 1629). Figlio del nob. Fausto, fu nominato, ancor giovane, canonico della Cattedrale. Durante l'interdetto di Paolo V contro la Repubblica di Venezia (1606) dovette fuggire a Roma, dove lo stesso Papa lo nominò Vescovo di Castellaneta (Puglia). Rinunciò al vescovato nel 1617. Cessati i dissidi politici ritornò a Brescia (1622). Abitava nel palazzo, poi dei nob. Fisogni presso S.Maria Calchera. Lasciò eredi per testamento i Padri Filippini, obbligandoli a mandare la loro cappella musicale ogni mercoledì a S.Faustino per la settimanale funzione in onore dei Santi Patroni. Morì il 26 dicembre 1629 e volle essere sepolto nell'antica chiesa dei Padri Filippini della Pace, ora S.Gaetano. Nell'attuale chiesa della Pace, davanti al presbiterio si vede la lapide mortuaria decorata del suo stemma e di una iscrizione commemorativa. Fu principe dell'Accademia degli Occulti col nome di Inflessibile. Scrisse: "Primi raggi dell'Occulto lume" (Brescia, Rizzardo 1623), Carmi, "Relazione della Chiesa Ambrosiana".