AVENONE

AVENONE (Aenù)

Paese sul versante destro di val del Degnone, tributario del Chiese a Vestone, ricco di pascoli e boschi, frazione del comune di Pertica Bassa. Nel sec. XII è chiamato Avione e nel 1597, Aveno. Il nome di Avenone, in dialetto Aenù, è sinonimo di Lavenone e ambedue provengono dal latino labes, frana, scoscendimento, che ha dato origine a tanti altri nomi locali, come Lava di Malonno, Lavino, Lavone, ecc. Il nome della frazione Spezio deriva da spissus, spesso, denso, e lascia supporre un buscus, cioè un bosco spesso, denso, folto, ora del tutto scomparso e che ha fatto dare il soprannome di Bosco, Bosche, Boscaini ad alcune famiglie locali. E' diviso in Villa (di Sopra), con la parrocchiale, e Spezio (cioè Villa di Sotto). Nel sec. XIII era già comune autonomo, ma appartenente alla vasta Universitas comunis Perticae Vallis Sabbii. Era costituito da quattro famiglie: Bonomi, Flocchini, Ghidinelli e Laffranchi, ancora vive oggi.


La chiesa di S.Bartolomeo fu probabilmente un ospizio medioevale o una cappella votiva per qualche pestilenza. Nel 1500 aveva già il Battistero e il curato. Fu eretta parrocchiale, però, solo nel 1603, e staccata da S.Andrea di Barbaine. L'attuale chiesa di S.Bartolomeo fu costruita nel 1603 ed eretta in parrocchia autonoma di patronato dei capi famiglia (Comizi), staccandola da S.Antonio di Barbaine. Forse fu anticamente un ospizio sulla strada della Pertica, o una cappella votiva dedicata al santo apostolo che nel Medioevo era invocato nelle epidemie e pestilenze. Nel 1500 la chiesa di S.Bartolomeo aveva già il Battistero e un sacerdote curato. L'attuale fu consacrata il I maggio 1625 da mons. Varoglio. Vi si notano una bellissima soasa di legno opera del Boscaì sull'altare maggiore che racchiude una tela di G.B.Bonomi, e tre altari laterali, di cui uno dedicato a S.Pietro Martire con bella pala cinquecentesca di scuola morettiana, giudicata del Galeazzi e del Bagnadore. Benemeriti rettori di Avenone furono d.Antonio Ceppini Maffezzoni che impazzito improvvisamente si uccise con un'archibugiata il giorno dei morti del 1843 e che lasciò incancellabile ricordo per la sua bontà e zelo, don Giovanni Cosi di Bagolino (1855 - 1880), don G.B. Piardi (1881 - 1903), don Matteo Pelizzari di Bagolino (1905 - 1909), ecc.