AURO

AURO (in dial. Ur)

Frazione di Comero, a m. 596 sopra una specie di altopiano che si prolunga verso O fino a Lodrino, passando dalla Valsabbia alla Valtrompia. Si trova su una scarpata fra due dolci declivi. Forse da a-ur, sull'orlo, da orum (basso latino)- orlo, limite, o dal latino - ora, dello stesso significato. Vi sorge un Santuario mariano rinomato, sorto, secondo la tradizione, in seguito ad un'apparizione della Vergine ad un pio contadino, Bartolomeo Silvestri. Dopo averlo guarito, la Madonna promise la sua protezione alla popolazione. In ringraziamento, nel 1531, veniva eretto un bel Santuario, arricchito di notevoli opere d'arte fra cui la pala dell'altare maggiore, raffigurante l'apparizione, un tempo attribuito al Moretto, di cui furono senz'altro un bel quadretto della Vergine col Bambino, poi venduto e sostituito con una copia, un magnifico S.Antonio Abate, oggi nella parrocchiale. Sono dei Boscaì di Levrange la fastosa soasa dell'altar maggiore e il magnifico pulpito.