ARMI bresciane

ARMI bresciane

Il Bresciano e specialmente la città e la Valtrompia, furono fin da tempi molto antichi all'avanguardia nella produzione di armi sia "bianche" che da fuoco. C'è addirittura chi fa risalire la produzione delle prime fino ai tempi preistorici. Esse comunque ebbero più fortuna dal sec. XIII in poi, raggiungendo fin dal sec. XIV il più alto pregio con celate, storte, spade, cui s'aggiunsero poi le vere e proprie armature (v.). Anche nel settore delle armi da fuoco, per merito di un incessante perfezionamento, la qualità della produzione bresciana fu altamente apprezzata fin dal sec. XVI su tutti i mercati, per le canne più leggere e più resistenti, a parità di calibro. Di pregio elevato furono, soprattutto, le armi da fuoco portatili, sia da guerra che di uso privato (armi di mercanzia costruite nelle celebri botteghe di Gardone V.T. e di Brescia). Reputatissime le pistole, le coppie di terzette, le pistolette, gli schioppetti (carabine), a firma di Lazzarino Cominazzi; i pistoletti a focile a firma di Piero Francino; i pistoletti a ruota di G.B.Francino ecc. Le armi bresciane furono esportate in tutta Europa (Paesi Bassi, Germania, Polonia, Francia, Spagna), raggiungendo i Paesi baltici, i Carpazi e, attraverso il contrabbando, la Tunisia, l'Algeria, l'Oriente, ecc. Anche la produzione bresciana di accessori (acciarini, fiasche, chiavi, polverini), fu altamente apprezzata.