ARIGHINI Giuseppe
ARIGHINI Giuseppe
Architetto e quadraturista del '600, morto intorno al 1640. Di famiglia abitante probabilmente nel rione S.Agata, svolse la sua attività a Vicenza (1661-1665) chiamatovi dal Carpioni. Qui fu aiutante del Ghisolfi e del Gattucci nel comporre quadrature pittoriche risentendo, sia pure indirettamente, dell'influenza del grande Poussin. In particolare, a Vicenza, l'Arighini eseguì i telamoni mitologici e le architetture dello sfondo della scena della terza sala del palazzo Giustiniani - Baggio (1656), in collaborazione col Carpioni le quadrature dell'abside della chiesa dei SS.Felice e Fortunato e la scenografia teatrale della villa Macchiavello - Carlasco di Nove di Bassano (1666). Sempre come architetto e quadraturista (cioè come pittore di scenografie architettoniche) operò anche fuori d'Italia a Celle e a Brunswick dove, con ogni probabilità, alla corte del duca Giorgio Guglielmo e della bella principessa ugonotta Anna, conobbe il filosofo Leibnitz. Nel 1670 l'Arighini fu sovrintendente alle fabbriche del duca e nel 1676 edificò il più antico teatro stabile della Germania. Per incarico del duca e a spese sue egli poté compiere verso il 1680, un viaggio di aggiornamento delle nuove tecniche teatrali, in Germania, Francia e Italia.