ARCHITETTURA
ARCHITETTURA
A Brescia, e nel territorio, in ogni epoca, l'architettura ebbe grande sviluppo con edifici cospicui, sia privati sia pubblici. Le epoche però di maggior splendore furono l'epoca romana, l'epoca paleocristiana, la romanica, la rinascimentale e la barocca. Durante il periodo romano, nell'epoca imperiale, Brescia, città prosperosa e tranquilla, fu arricchita di notevolissimi edifici, quali il Capitolium, il teatro, il foro e la basilica, di complessa struttura. Non mancarono edifici termali, templi numerosi e grandiosi e sontuose dimore private. Nel territorio le ville di Sirmione, Desenzano, Marone, ricche di mosaici e di ornamenti, bastano a dimostrare lo sviluppo dell'architettura romana fra noi. L'epoca paleocristiana lasciò larghe e numerose impronte, nelle varie basiliche, tra cui le più cospicue san Pietro de Dom, dove ora sorge il Duomo nuovo, Santa Maria Maggiore, dove ora è il Duomo Vecchio; il Battistero di fronte al Duomo Nuovo, san Faustino ad Sanguinem, nel luogo dell'odierna Sant'Angela, san Giovanni de Friso Concilium Sanctorum, l'odierno San Giovanni. Nell'età longobarda e carolingia sorse a Brescia il monastero di San Salvatore con la basilica, tutt'ora esistente, e in provincia il monastero di Leno, di San Salvatore a Sirmione, di san Pietro in Monte Ursino presso Serle ecc.; dei quali, salvo per quello di Leno, rimangono dei resti, alcuni cospicui, tali comunque da darci un'idea dell'importanza delle costruzioni e della loro bellezza, note anche attraverso memorie del tempo. Del periodo romanico, nei secoli XI - XIII a Brescia, il Duomo Vecchio, Santa Maria in Solario, San Marco, San Faustino in Riposo, San Giacomo al Mella ecc., testimoniano un'attività genialissima sia per la struttura sia per le proporzioni; alle chiese si aggiungono il Broletto, che in parte almeno conserva le belle forme romaniche e le torri del Pegol e di porta Bruciata. Nel territorio, in valle Camonica, la Pieve di San Siro a Cemmo e San Salvatore a Capodiponte - cluniacense quest'ultima - San Zeno a Lonato, San Pancrazio a Montichiari, Sant'Andrea a Maderno, Santa Maria in Comella, Sant'Andrea a Iseo, con il campanile impostato sulla facciata ecc., con la varietà delle forme e degli ornati attestano un particolare fervore costruttivo, anche se non presentano un carattere uniforme e uno stile d'impronta specificatamente bresciano.