ANFO

ANFO

Paese (a m. 360) parte a N e parte a S del torrente Re, che sbocca nel lago d'Idro dal lato di ponente. Nel secolo XI è noto col nome di Anpho e nel XVI sec. con quello di Anfo. Il nome deriverebbe secondo l'Olivieri dal gentilizio Amphius, mentre il Vaglia propende per una derivazione da "damphus" rosta, palizzata per argine. Vi si trovarono tre lapidi romane. Nel secolo X vi ebbe possessi il monastero di s.Pietro in Monte Orsino di Serie, che passarono poi ai monaci di Rodengo e infine agli Olivetani di Brescia. Le varie comunità religiose fecero ampie opere di bonifica. Nel 1429 i suoi 622 abitanti comperavano dai bagolinesi la montagna di Baremone. Nel 1531 gli anfesi intrapresero la pesca sul lago d'Idro. Ne seguì un lungo periodo di liti, nelle quali entrarono in loro appoggio i Lodrone, che ne approfittarono per far propria la Rocca (v.) e per costruirvi fucine, irritando i bagolinesi. Appellatisi questi al Doge, i forni furono chiusi, mentre la lite finì nel 1555 per intervento del conte Lodovico Calini e con un accordo firmato dai due comuni il 10 ottobre 1579. Importante documento della vita civile di Anfo sono gli statuti o capitoli della Vicinia, probabilmente del sec. XIV; e riformati verso la metà del sec. XVI e pubblicati dal Vaglia nel 1945. Con la caduta della repubblica veneta nel 1797, Anfo fu incluso nel distretto XVII di Vestone. Nel luglio 1866 il paese fu, si può direi trasformato in Ospedale per accogliere i garibaldini feriti a Montesuello. Organizzò l'assistenza il parroco don Francesco Mabellini.


L'oratorio di s.Antonio contiene pregevoli affreschi cinquecenteschi di recente restaurati. Era amministrato dai massari del Comune che lo fece ripristinare nel 1742. La chiesa parrocchiale dedicata ai ss.Pietro e Paolo costruita nel sec. XV e rinnovata nel sec. XVI, ridipinta nel sec.XVII, fu elevata di due metri nel 1847 e completata nel 1907, su disegno del geom. Marsilio Vaglia. Fu trasformata in ospedale nel 1866 e nel 1915/18. La pala dell'altar maggiore è del Cossali (1630), mentre quella del s.Cuore è del Bertanza di Salò (1604). Nel 1928 il prof. Venturi vi fondava l'asilo.