ANELLI Angelo

ANELLI Angelo

(Desenzano d/G., 1 novembre 1761 - Pavia, 9 aprile 1820). Fin dai primi studi nel seminario di Verona si dedicò alla letteratura e alla poesia. Si laureò in legge a Padova nel 1795. Avendo aderito alla Repubblica Cisalpina, durante l'occupazione austro-russa (1799), fu imprigionato due volte. Nel 1802 ottenne la cattedra di eloquenza forense a Milano, attirandosi l'inimicizia del Foscolo, che vi aspirava. Fu in polemica col Monti, che gli negò un premio, e scrisse contro di lui un libretto satirico "Dalla beffa al disinganno", musicato da A.Pacini. Fu poeta al Teatro della Scala (1799-1817), per il quale scrisse circa 40 libretti, fra cui "L'Italiana in Algeri", musicata da G.Rossini, "Don Pasquale", musicata da G. Donizetti, ecc. Compose anche molte opere letterarie (poesie, tragedie, traduzioni, poemi in ottava rima, ecc.) tra cui le "Cronache del Pindo", di indole satirica, che mettevano in burla i letterati del suo tempo. Nel 1817 passò ad insegnare procedura giudiziaria all'Università di Pavia.