ALENIS

ALENIS (Aleni) Giulio (in cinese Ai Fu-liich ssuchi).

(Brescia, 1582 - Yen p'ing (Cina), 3 agosto 1649). Entrato il I novembre 1600 nel noviziato della Compagnia di Gesù a Novellara (Reggio Emilia), studiò nel 1602 filosofia a Parma, sentendo presto la vocazione missionaria. Dopo un periodo di insegnamento a Bologna passò nel 1607 al Collegio Romano. Insistendo egli di nuovo per essere inviato in Missione, il padre generale Acquaviva ne accoglieva il 3 agosto 1608 la domanda, destinandolo alle Indie Orientali. Dopo una sosta a Lisbona, partì per la Cina. Non potendo entrarvi nemmeno dopo un tentativo clandestino, insegnò matematiche nel Collegio di Macao. Solo nel 1613 poté entrare in Cina, raggiungendo Shangai, Yangchon (nel Kiangsu), dove convertì un mandarino. Aiuto grande ebbe in Yeh T'hai-shan, cancelliere dell'impero. L' Aleni continuò la sua opera nonostante la persecuzione del 1616. Avvalendosi di alte protezioni, nel 1624 intraprese l'evangelizzazione del Fu-kien, dando vita a Changshu (Nanchino) ad una comunità considerata "la più bella di tutta la Cina". In seguito ad una persecuzione, nel 1638 si ritirò a Macao. Ritornato a Fu-kien l'anno dopo, divenne nel 1641 viceprovinciale della Cina meridionale. Si ritirò a Yenping in seguito ad una nuova persecuzione e quivi morì. Scrisse numerose opere, acquistandosi fama di uomo dotto in ogni ramo delle scienze, e il titolo di "Confucio dell'Occidente". Fra le opere religiose citiamo "Sulla S.Messa" (1629), "Vita di Gesù Cristo Salvatore secondo i Vangeli", "Compendio della dottrina cristiana", "Sui sacramenti della Eucaristia e Penitenza". Fra le opere filosofiche: "Della natura umana", "Della vera origine di tutte le cose". "Cinquanta sentenze". Fra le opere scientifiche: "Geografia dei paesi non tributari della Cina", "Trattato di geometria elementare", "Dialoghi sugli usi e costumi del mondo occidentale", "Planisferio in due grandi fogli". Fra le opere storiche: "Vita del signor Matteo Ricci del grande Occidente", "Vita del dott. Yank", "Vita del dott. Michele Chan". Per tali opere l'Alenis fu considerato uno dei maggiori volgarizzatori della cultura europea in Oriente.