SANT'ANNA di Rovato

SANT'ANNA di Rovato

Frazione di Rovato e poi parrocchia autonoma a S di Rovato a 4,2 km. dal centro e a 22 km. a O di Brescia. L'abitato sorse fra un terreno paludoso via via bonificato e reso fertile da un'agricoltura sempre più progredita. In origine si chiamava contrada degli Zucchetti per le proprietà che questa famiglia vi aveva. Prese poi il nome di Sant'Anna dalla chiesa che vi venne eretta probabilmente verso la fine del '500.


La chiesa, già esistente nei primi decenni del '600, si avvantaggiò grazie ad un testamento di Lorenzo Zucchetti del 14 agosto 1630, in tempo di peste. È registrata nelle visite pastorali a partire dalla metà del '600. Doveva essere ben tenuta dato che i visitatori si limitano dal 1656 a provvedimenti non di rilievo: una pianeta, un velo, un calice, patene da rimettere in sesto. Di rilievo l'esistenza di un monte di pietà, con beni che il vescovo, nel settembre 1678, ordina non vengano usati a beneficio della chiesa. Vi è già un sacerdote che celebra nella festa di S. Anna e in altri giorni per devozione.


Il prevosto di Rovato nel 1678 attesta che "l'entrata è governata per li regenti della Contrada". Nella relazione del 4 febbraio 1684 il prevosto di Rovato sottolinea che esiste per legato di Zucchetto de' Zucchetti, l'obbligo di una messa le feste e un giorno la settimana, conferma l'esistenza del Monte di pietà dotato di 14 some di miglio e una e mezza di segale. Nella sua visita pastorale del settembre 1817 il vescovo Nava trovava la chiesa in buon ordine, limitandosi a alcuni minimi provvedimenti, e una ben organizzata Dottrina Cristiana frequentata dalla grande maggioranza della popolazione. La chiesa fu a lungo sussidiaria di Rovato. Nel 1847 gli abitanti chiedevano e ottenevano dall'Imperial Regio Governo di avere un proprio battistero e un camposanto in comune con S. Giuseppe da essa equidistante.


Il vero rilancio della vita religiosa e sociale si ebbe sotto la guida di don Luigi Pontoglio (Rovato, 14 giugno 1842 - 3 ottobre 1911), curato a Rovato e poi a S. Anna. Di vita austera e santa, ebbe grande carità verso i poveri e promosse lo sviluppo della frazione e l'erezione della nuova chiesa. Gli successe don Secondo Duranti che promosse nuove iniziative e, tra l'altro, il 10 luglio 1921 promosse l'erezione canonica della Congregazione del Terz'Ordine Francescano che raccolse subito 32 iscritte.


Zelante fu anche il curato don Leone Pizzamiglio che, tra l'altro, raccolse fondi per costituire il beneficio parrocchiale il che rese possibile il 26 luglio 1958 l'erezione di una parrocchia autonoma e la nomina del primo parroco nella persona di don Gelsomino Bianchi. I 267 abitanti segnalati nel 1858 erano, nel 1965, 267, nel 1972, 299, nel 1981 e nel 1990, 300, nel 1997, 370.


LA CHIESA PARROCCHIALE. Posta la prima pietra nel 1895 e costruita dall'impresa Bortolo Ziliani per iniziativa del curato don Luigi Pontoglio su progetto dell'arch. Carlo Melchiotti, venne benedetta nel novembre 1898. Di intonazione gotica, ad una navata a tre campate, con un arco trionfale che separa il presbiterio dalla navata, fu dipinta da Francesco Rubagotti sull'arco del presbiterio con dodici santi. Sull'altare maggiore vi è una tela di G.B. Guadagnini intitolata "L'educazione di Maria Vergine". Venne di nuovo restaurata negli anni '50.


Il restauro occultò gli affreschi i quali vennero richiamati alla luce nel 1994 da Silvio Meisso di Rovato e dalla sua équipe. Alle opere di restauro della struttura si impegnarono dal 1991 il parroco, don Mario Stoppani, con un centinaio di volontari.


La chiesa venne dedicata a S. Anna il 3 settembre 1994 dal vescovo B. Foresti e consacrata nel 1995 dal vescovo Lorenzo Voltolini. Nel 1994 venne costruito l'oratorio. La parrocchia di S. Anna stampa con quella di Lodetto un notiziario parrocchiale dal titolo "Insieme in famiglia. La Svolta".




CURATI: Luigi Pontoglio (dal 1892 al 1911); Ottavio Almici (dal 1912 al 1918); Secondo Duranti (dal 1919 al 1929); ... Botti (1930); Giovanni Tantera (dal 1931 al 1939); Leone Pizzamiglio (dal 1939 al luglio 1957). PARROCI: Gelsomino Bianchi (dal 1957 al gennaio 1967); Emanuele Pilotti (dal 1967 al maggio 1990); Mario Stoppani (dal 1990 al 1997); Camillo Pedretti (dal novembre 1997).