ORLANDO

ORLANDO

Famiglia di industriali che con Luigi (Palermo, 1814 - Livorno, 1896) e i suoi fratelli diede vita a Livorno a grandi cantieri e ad una holding di società e di imprese. Nel Bresciano fu presente con l'ing. Luigi Orlando che, assunta nel 1927 la "Tempini" sotto la sua guida, la trasformò in "Società Metallurgica Bresciana, già Tempini". La Società Alti Forni ed Acciaierie di Terni, di cui era direttore generale Giuseppe Orlando acquistò nel primo Dopoguerra la miniera Regina Zoie di Pezzaze e altre ancora; costituirono infine il gruppo SMI, assorbito poi nella finanziaria G.I.M. (Generali Industrie Metallurgiche) che controllò la SMI (con gli stabilimenti di Brescia e Villa Carcina), l'ILSSA Viola (con lo stabilimento di Pont Saint Martin in Val D'Aosta) e la L.M.I. di Villa Carcina poi "Europa Metalli - L.M.I.". La holding Orlando, nata dalla fusione della L.M.I. con la T.L.M., conservò poi la proprietà della L.M.I. di Villa Carcina che, entrata in crisi nel 1976, ridusse in seguito gli addetti e nel 1993 entrò in una fase di ristrutturazione. Allo sviluppo dell'attività industriale degli Orlando in provincia di Brescia operarono soprattutto Luigi (Livorno, 22 ottobre 1897 - Cazzago S. M., 1 novembre 1933), di Luigi e di Irma Maniscalco. Ingegnere. Procuratore generale e, dal 1927, presidente della "Soc. Metallurgica Bresciana già Tempini". Dal 1927 fu consigliere dell'Unione industriale di Brescia. Fu inoltre rappresentante del Consiglio provinciale nel Consiglio della scuola "Moretto". Fu anche Cavaliere del lavoro. Nel 1933 si ritirò a Cazzago S.M.


Luigi (m. a Milano il 3 dicembre 1957) fu socio del Rotary Club di Brescia. Nel 1938 acquistò il castello - palazzo di Bornato dove la figlia, Luisa, ha aperto un'azienda agricola di alto livello.