MARGHERITI Ermanno

MARGHERITI Ermanno

(Cremona, 8 aprile 1919 - Brescia, 6 febbraio 1944). Di Adolfo e di Giovanna Scaranelli. Figlio di un macchinista delle Ferrovie Statali, antifascista, trasferitosi a Brescia; ottenuto il diploma di perito industriale si iscrisse all'università. Ufficiale del Genio venne sorpreso dall'armistizio dell'8 settembre 1943 in Francia. Sfuggito alla cattura riuscì a raggiungere Brescia, da dove si portò in Alta Valtellina entrando fra i primi gruppi di ribelli. Rientrato in città fu luogotenente di Astolfo Lunardi nelle Formazioni clandestine da lui organizzate. Tradito da un ragazzo slavo, introdotto imprudentemente nell'organizzazione fu arrestato la sera del 5 gennaio 1944. Condotto in Questura, davanti a precise contestazioni e sotto le percosse si lasciò sfuggire alcuni nomi ed informazioni che portarono all'arresto anche di Lunardi e di altri. Condannato con Lunardi a morte dal Tribunale speciale il 5 febbraio sotto l'accusa di "organizzazione di bande armate per commettere delitti e per aver svolto azioni di guerriglia contro le Forze armate", venne fucilato con Lunardi il 6 febbraio al Poligono di Mompiano.


A lui venne intitolata una brigata delle Fiamme Verdi. Gli fu assegnata la medaglia di bronzo al v. m. con la seguente motivazione: «Ufficiale degli alpini, entrava all'armistizio fra i primi nella Resistenza e partecipava a numerosi combattimenti e colpi di mano contro l'oppressione, comportandosi da valoroso e riuscendo ad impossessarsi di armi e materiali vari subito utilizzati nelle formazioni partigiane locali delle quali curava anche i mezzi di collegamento. Fatto prigioniero e condannato a morte, chiedeva e otteneva di essere fucilato in piedi e a capo scoperto. Brescia, 6 febbraio 1944.». Per delibera del Consiglio comunale di Brescia, la terza a destra di via Lamarmora e che termina in via A. Lottieri, è denominata via Ermanno Margheriti. In memoria di Margheriti e di A. Lunardi è dedicata la lapide sul cippo che si trova nel prato interno al Poligono di tiro a segno in via della Garzetta, 55, zona di Mompiano (v. Boccacci Giuseppe Emma e Lidia). In via D. Ondei, 3 - casa Alessandri - è pure posta una lapide in memoria di Margheriti e di Lunardi recante la seguente iscrizione: «CONSEGNATO DA TRADIMENTI / AI NEMICI DELLA PATRIA / LA NOTTE DEL 6 GENNAIO 1944 / ERMANNO MARGHERITI / BELLO DELLA BELLEZZA DELL'EROE / VENIVA TRADOTTO CON VIOLENZA / A QUESTA CASA / DOVE I «RIBELLI PER AMORE» / CELAVANO LE ARMI / SACRE ALLA RICONQUISTA DELLA LIBERTA' / CONSACRO' CON LA VITA / LA SUA FEDELTA' ALL'IDEA UNITO NEL MARTIRIO / COME GIA' NELLA COSPIRAZIONE A / ASTOLFO LUNARDI / CHE PRIMO AVEVA ACCESO NEI GIOVANI / LA FIACCOLA DELLA RESURREZIONE / LA VOLONTA' TENACE DELLA RESISTENZA / GLI AMICI AFFIDANO I LORO NOMI PURISSIMI / AL CULTO DEGLI SPIRITI LIBERI / A EDIFICAZIONE E MONITO / DELLE NUOVE GENERAZIONI D'ITALIA / «il ribelle» / 25 aprile 1946 - I° della Liberazione».