ISOLA di S. Biagio

ISOLA di S. Biagio

Isoletta del lago di Garda, detta anche "dei conigli", vicinissima alla punta SE del golfo di S. Felice, di fronte al capo di Belvedere. Ha una estensione di un ettaro circa, piatta, coperta di vegetazione, ha al centro una punta rocciosa che conserva elementi di vegetazione originale oggi molto ridotta. Silvan Cattaneo (sec. XVI) la diceva abitata di lepri e conigli e perciò luogo preferito di caccia. Tradizioni locali la vogliono abitata nel Medioevo soltanto da eremiti. Per alcuni decenni l'isola è stata adibita a poligono di tiro da una fabbrica d'armi da guerra bresciana, la Breda, che ha costruito a punta Belvedere un pontile con le piazzole per le armi. Il nome "dei Conigli" è ora riservato ad alcuni isolotti antistanti l'Isola di S. Biagio, in direzione NE, per lo più consistenti in banchi affioranti, coperti di canneto. L'Isola e gli isolotti possono essere raggiunti a piedi lungo una cresta di sassi a volte sommersa e a volte emersa che si spinge fino agli scogli detti "dell'Altare", forse perchè un tempo su di essi veniva celebrata, una volta all'anno, la Messa, alla quale assistevano tutt'intorno i pescatori, radunati sulle loro barche. L'isola e gli scogli sono frequentati, specie l'estate, da grandissima folla di turisti. I tedeschi hanno nominato il luogo "Paradies".