GANDINI o Gandino
GANDINI o Gandino
Detti "De Bizonis de Gandino". Originari da Gandino nel bergamasco, si trasferirono a Brescia nel 1271 probabilmente per ragioni di commercio. Ebbero a capostipite un Petrus de Benedictis de Gandino ricco mercante di panni; contemporaneamente a questa esistevano però altre famiglie nobili e non nobili di cognome Gandini, tanto in Brescia come fuori. Dalla discendenza di tre fratelli ebbero origine le famiglie Gandini, de' Conti, Buzzoni e Di Rosa. Ebbero proprietà a Virle, Concesio (un'iscrizione ad essi riferentesi si trova sul campanile della chiesa di S. Andrea), Quinzano d'Oglio. loannes Petrus de Gandino, dottore in utroque, fu ammesso nel Collegio dei Giudici di Brescia nel 1460 e morì molto vecchio, nel 1504. Il nobile Angelo Gandino fu tra i promotori e partecipi al moto antifrancese del 1511. Nel 1610 un nob. Giulio Gandino "fu decapitato per spalegiar banditi et amazamenti". Ottavio fu Capitano della Val Camonica nel 1631 e, nel 1645, Nunzio di Brescia a Venezia. Suo figlio Guerino o Quirino (1610 - 1661) sposò la nob. Giulia di Mario Maggi, che portò ai Gandini il palazzo e i fondi di Corzano. Ottavio suo figlio, sposatosi con una Francesca di cui non conosciamo il cognome, ne ebbe undici figli fra i quali il sac. Guerino (16821720 c.), Don Mario e Don Ippolito, Canonici regolari Lateranensi di S. Giovanni, il monaco olivetano D. Flaminio e tre figlie monache. Dal dott. Antonio suo figlio nacque Quirino, ultimo di sua famiglia perché ebbe soltanto tre figlie, una delle quali, Giulia, sposò il nob. Filippo Garbelli portandogli in dote una buona parte del patrimonio Gandini. Stemma: "D'argento, alla banda di rosso, semitrinciata d'azzurro e di verde". A Brescia divennero proprietari della casa di via Tosio 2, di impronta settecentesca, ma già ampiamente rimaneggiata.