FRIGERIO Giovanni

FRIGERIO Giovanni

(Brescia, 6 novembre 1891 - 28 febbraio 1935). Di Luigi e di Anna Maria Prandi. Organaro. Rilevò la ditta Giovanni Bianchetti che divenne "Frigerio-Maccarinelli-Fusari". Dalla società si ritirò poi Armando Maccarinelli.


Da un catalogo in foglio volante risulta che costruì i seguenti organi: a Verolanuova, grande organo della prepositurale (tre tastiere); Seniga, organo (due tastiere); Roccafranca, organo (due tastiere); Navazzo di Gargnano, organo (una tastiera); Timoline (Franciacorta), organo (una tastiera); Cossirano, organo (una tastiera); Rezzato, organo (una tastiera); Brescia Santuario delle Grazie, organo (due tastiere); Gavardo, organo (due tastiere); Lumezzane S. Apollonio, organo (due tastiere); Brescia SS. Nazaro e Celso, organo (due tastiere); Marone, organo (due tastiere); S. Alessandro (Brescia); S. Agata (Brescia).


La tecnica di questi epigoni della Scuola Organaria Bresciana si ispirò all'ideale costruttivo tedesco e alla sonorità 'Ceciliana' e al largo impiego della trasmissione pneumatica che, seppur ottimamente costruita, oggi dimostra scarsa affidabilità.