FORO

FORO

Fu uno dei luoghi più frequentati della Brescia romana, anche se oggi, dei segni della grandiosa imponenza e delle ricchezze di marmi, colonne, statue, non rimane che un'unica alta colonna corinzia che si vede sul lato orientale della piazza che dal foro ha preso il nome. Il foro si estendeva a ridosso del colle Cidneo, quasi sulla verticale della sua parte più alta, lungo la via pedemontana tangente del decumano che era l'unica via per cui i veicoli potessero accedervi, press'a poco tra le attuali via Musei e via Carlo Cattaneo, per una lunghezza valutata circa 139 m. e di una larghezza di circa m. 40. Il foro era chiuso a nord dal Capitolium, più specificatamente tempio di Vespasiano, e a sud dalla Curia, mentre sui due lati maggiori lo fiancheggiavano ampi porticati, probabilmente a doppio ordine, dove si aprivano le botteghe. Il primo foro esistette forse sull'area di un edificio religioso, per poi allargarsi. Costituì comunque il centro o nucleo di Brescia romana dove convenivano militari, mercanti ed agricoltori. Il foro pubblico era ancora ricordato nel 942, 947, 980 e 995, mentre nel sec. XII si accennava ancora al "mercatum de foro".