ERMOALDO da Brescia
ERMOALDO da Brescia
Sec. XVIII. Sacerdote e poi abate benedettino. Dell'abate Ermoaldo il Malvezzi narra che mentre era pievano di Manerba essendosi attirato per la santità della vita l'odio di alcuni malevoli,venne accusato presso il vescovo come ipocrita, fornicatore e adultero. Il vescovo si recò presso Ermoaldo per accertare la verità delle accuse, comprendendo subito che esse erano false e calunniose, ma volendo una prova pretese da lui un giuramento. Ermoaldo si rifiutò ma fatta breve preghiera entrò nel lago passeggiante sulle acque fino all'Isola del Garda. Nel fatto l'Odorici vede a ragione gli elementi dei cosiddetti giudizi di Dio, già in uso a quei tempi e poi sempre più. Dopo di ciò Ermoaldo non volle nonostante le insistenze del vescovo più rimanere nella sua pieve e si recò nel 727 a Montecassino facendosi benedettino. Di là nel 759 venne dall'abate Petronace, bresciano, inviato a Leno per reggere la Badia allora fondata da Desiderio, dove sembra vivesse fino al 789. Per incarico di Desiderio costruì, in trent'anni, il monastero e vi fu primo abate. Secondo qualcuno potrebbe aver introdotto nel Bresciano il canto ambrosiano, già in onore a Montecassino dal bresciano Petronace, mentre è più probabile che Petronace l'abbia conosciuto a Brescia prima di andare a Montecassino. A Leno, Ermoaldo portò, per incarico forse di Petronace, l'insigne reliquia di S.Benedetto, oggi custodita nella Cattedrale di Brescia.