DAFFINI Luigi

DAFFINI Luigi

(Fantecolo di Provezze, 2 luglio 1900 - Brescia, 24 dicembre 1969). Entrato in seminario nel 1912 e ordinato sacerdote il 6 gennaio 1924, fu nominato subito insegnante nelle prime classi ginnasiali del seminario stesso, e assieme, dal giugno 1926) curato a Cellatica, dove svolse subito intensa attività specie fra i giovani riorganizzando le scuole di catechismo, fondando la scuola di canto (1932), la filodrammatica per la quale scrisse anche commedie. Nell'agosto 1939 venne nominato prevosto a S. Faustino in città, dove fece l'ingresso il 29 ottobre dello stesso anno. Oltre alla cura d'anime parrocchiale, sviluppò subito un'attività a raggio sempre più vasto. Ospitò importanti riunioni per la riorganizzazione del movimento cattolico politico e sociale e dopo l'8 settembre per la resistenza dei cattolici bresciani e il movimento partigiano. Scoperto il 6 gennaio 1944 riuscì a sottrarsi alla cattura rifugiandosi nell'abbazia benedettina di S. Giovanni a Parma, dove rimase nascosto fino all'aprile 1945. Ritornato in parrocchia allargò sempre più il suo impegno al campo assistenziale, catechistico ed oratoriano. Succeduto a mons. Pavanelli nella direzione dell'Ufficio catechistico (10 maggio 1945 - 7 settembre 1956), nel 1957 assunse anche la presidenza della Federazione Leone XIII. Fu inoltre direttore del segretariato cinema. Fu presidente della Commissione diocesana dello spettacolo e nel 1952 fondò il centro di studi cinematografici. Nel 1946 assunse la direzione della Pontificia Opera di assistenza che riorganizzò ex novo, creando un complesso di colonie marine e montane, capace di 4.000 posti, oltre a collegi e convitti (a Bogliaco, Capodiponte, Fantecolo, Breno, Vezza d'Oglio ecc.). Per i catechisti e i sacerdoti nel 1952 fondava con p. Silvio Riva la "Rivista del catechismo" e allestiva la villa montana di Monte Velo nel Trentino. Potenziava inoltre il movimento filodrammatico e la scuola organisti parrocchiali. Assieme assumeva la presidenza dell'Unione pastori e pescatori, la assistenza all'ONARMO e la consulenza ecclesiastica del Centro Italiano Femminile (16 maggio 1957). Nel 1951 assumeva la presidenza del Pensionato Scolastico, al quale diede una nuova sede trasformandolo nel Collegio S.Giorgio. Creò inoltre un nido d'infanzia, sostenne il laboratorio per ex ammalate ecc. Nei momenti di emergenza come nelle alluvioni del Polesine e di Valcamonica, fu l'animatore di una grandiosa opera di assistenza. In campo diocesano fu membro dell'Ufficio Amministrativo di curia, ed Esaminatore sinodale. In parrocchia realizzò, oltre a restauri, un grande complesso di opere oratoriane e parrocchiali, assieme al circolo ACLI e al ritrovo militare. Dopo la rinuncia alla parrocchia nel 1964 continuò alacremente l'opera in alcuni settori. Pubblicò: "La grande giornata" commedia in 3 atti. Brescia, Queriniana; "La guardia rossa" dramma in tre atti ed epilogo. (Brescia, Queriniana s.a.).