CIGOLA Alessandro

CIGOLA Alessandro

(Brescia, 27 aprile 1791 - 3 ottobre 1866). Di Vincenzo e di Ippolita Martinengo. Appena ventenne sposò la nob. Lucrezia Soncini, sorella di G.B.Soncni, cognato degli Ugoni. Legatosi in amicizia con Camillo e Filippo Ugoni, abbracciò con entusiasmo le idee di insurrezione contro l'Austria. In un rapporto segreto della Polizia, il conte Alessandro veniva designato come uno dei più pericolosi nemici del governo. Oltre che partecipare a riunioni in casa Ugoni, egli offrì denaro ai Federati. Catturato la sera del 16 giugno 1823 in via Larga, venne condotto nelle carceri di S.Margherita a Porta Nuova. Processato, nonostante l'atteggiamento benigno del giudice Salvotti, venne condannato a morte l'8 maggio 1824, pena commutata in due anni di carcere duro nel castello di Lubiana, grazie anche all'interessamento del vescovo Nava. Tornato a Brescia nel maggio 1826, si ritirò a vita privata, dedicandosi alla campagna. Ma nel 1830 e nel 1831 era segnalato dalla polizia per il suo interesse agli avvenimenti europei.