ATENEO di Salò

ATENEO di Salò

Derivato dall'antica Accademia unanime agraria di Salò, ebbe vita nel maggio 1811, con lo scopo di "promuovere la coltura in ogni ramo di scienza, di belle arti e di letteratura, e soprattutto di studi agronomi". Primo presidente fu il prof. Giuseppe Girolamo Amadei e segretario Domenico Capra. Furono accettati anche soci forestieri, fra i quali si contarono il conte Vincenzo Dandolo, l'ab. Antonio Cesari. Le adunanze furono tenute fino al 1813 nel salone del palazzo comunale, e via via poi trasferite in una sede di Piazza Barbara; nel 1891, grazie al contributo di benemeriti cittadini, in un ex albergo; nel 1904, nell'antico convento dei somaschi; più tardi, in una ex palestra, ed infine, nella sede attuale, al primo piano del palazzo comunale. L'Ateneo visse alquanto stancamente la sua vita, pur aprendone 1864 la biblioteca e svolgendo altre attività. Rifiorì nel 1930, grazie soprattutto all'attività di Guido Lonati, con la pubblicazione delle serie delle "Memorie dell'Ateneo di Salò". Nel 1932 l'Ateneo si dava un nuovo Statuto che fissava all'Accademia lo scopo di "promuovere la coltura di ogni ramo di scienze, di belle arti e di letteratura", e nel 1936, con decreto del 9 marzo, veniva eretto in Ente Morale. Fra le ultime novità dell'Accademia sono da ricordare il convegno, nel 1956, delle Accademie non Nazionali dell'Alta Italia e il Congresso internazionale del 2-4 ottobre del 1964, di cui furono pubblicati nel 1969 gli atti col titolo "Il Lago di Garda. Storia di una comunità lacuale". Presidenti dell'Ateneo furono, tra gli altri, Girolamo Giuseppe Amadei (1811); Francesco Zane, Marco Leonesio, ecc. Dopo la riforma dello Statuto (1932) si susseguirono: Guido Lonati (commissario), Camillo Trivero (1934 - 1937); Italo Bonardi (1937 - 1945); Onorato Batterio (commissario); Donato Fossati (1946 - 1950); Italo Bonardi (1950 - 1959); Enrico Mariano (1959).