CINEMAVOLTA

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CINEMAVOLTA


Cinemavolta: i mille volti del pop italiano

I "Cinemavolta", appassionati lettori ed estimatori di James Joyce, sono stati ispirati nella scelta del loro nome proprio da una vicenda, curiosa e sfortunata, che ha visto protagonista il grande scrittore irlandese, vissuto a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Egli infatti, dopo un primo "esilio" a Trieste con la famiglia, fece ritorno a Dublino, sua città natale, animato dall'idea di poter offrire alla sua gente un luogo che si presentasse come un'occasione di apertura culturale: il cinema Volta. E’ stato proprio in un locale di nome Xinemà, dove si erano recati per ascoltare musica, che è avvenuto l'incontro tra Stefano Fornasari e Max Tozzi, creatori e promotori del gruppo pop bresciano. Appena formato, il duo monteclarense ha lavorato come produttore di colonne sonore di vario genere, presentate in mostre e locali, ma ben presto ha sentito l'esigenza di muoversi in altre direzioni e di proporsi anche dal vivo. Infatti, dopo l'entrata in scena di tre ragazzi gardesani: Michele Campetti, Luca "Groove" Perna e Matteo Olivieri, la formazione dal luglio '99 (data del primo spettacolo) si è esibita con continuità, ottenendo anche il primo posto al concorso musicale Birrotec@ Rock 2000 di Crema. Sempre aperti nei confronti di altri generi musicali e disponibili a situazioni nuove, i "Cinemavolta" tengono contatti con numerosi musicisti e si avvalgono della collaborazione di una giovane e dotata cantante bresciana, Maria Luisa Balzi, con cui hanno già affrontato vari concerti, instaurando una proficua collaborazione artistica. Vetrina della band, oltre ovviamente alle esibizioni live, è il demo intitolato "Cinemavolta", uscito all'inizio di quest'anno, composto da quattro brani molto curati e di buona fattura, fra cui spicca "Provoca squilibrio". Questo lavoro, comunque, è da considerarsi una sorta di apripista ideale.