VEZZOLI o Vezoli, Vezzola

VEZZOLI o Vezoli, Vezzola

Compaiono negli estimi della città di Brescia del 1588. Un Vuezolus Teutonicus è registrato nei documenti del monastero di S. Pietro in Monte di Serle come già "anzianissimo" nel 1064. Il cognome potrebbe derivare dal termine dialettale veneto "veza" = grossa botte. Nel Bresciano è presente anche la variante Vezzola. Sono presenti in Rovato (a S. Giuseppe) nel sec. XVII. Un Giovanni Vezzoli, ferroviere, organizzatore sindacale, nel maggio 1921 fu candidato alle elezioni politiche del P.P.I. A Brescia si è distinto in ambito culturale il professor Giovanni Vezzoli (v.).


Particolarmente importanti i Vezzoli di San Pancrazio, già presenti almeno dal sec. XVI. Con i Lanzini costruirono dal 1612 al 1616 la chiesa e la casa del cappellano. Nel 1641 possedevano in San Pancrazio otto case. Allargarono poi la loro proprietà edificando un vasto palazzo. Nell'800 la famiglia assunse un ruolo preminente anche in Palazzolo, oltre che in Adro e paesi contermini, attraverso la presenza di Giovanni Battista (v.), del figlio Gian Marco (1865-1937, v.) e via via fino a Giovanni Lorenzo (v.), perito agrario e Ugo (v.), titolare di un'azienda agraria importante.


Circa 17 nuclei familiari di Vezzoli sono presenti nel sec. XVII a Bienno. Un Serafino (al secolo Francesco, Bienno, 10 marzo 1759 - 6 gennaio 1830) fu laico francescano cappuccino finché l'ordine non venne "soppresso dalla mondana violenza". Giuseppe (Bienno, 9 aprile 1825 - Bezzecca, 21 luglio 1866), volontario tra le forze garibaldine reclutate nel quadro degli eventi risorgimentali, morì mentre si trovava al presidio della Rocca d'Anfo. Rilievo ebbe una famiglia Vezzoli di Gavardo che possedette una casa signorile in via delle Fratte, passata poi ai Quarena e poi ad altri. In una bella sala affrescata esiste ancora dipinto lo stemma della famiglia: una botticella (in dial. vesöl). Diedero il loro nome ad uno dei vicoli, che dalle Fratte conducono al Naviglio. I Vezzoli possedevano e gestivano, a Gavardo, un'importante cartiera che dava prodotti molto rinomati, sita nella attuale via Sormani ove antecedentemente vi era un "follo" di proprietà dei Medici. La cartiera, «creata da più di cento anni», come ebbe a dichiarare Gio. Maria Vezzoli il 14 gennaio 1789, fu successivamente (1851) trasformata in setificio dal Sormani, dove lavoravano ben 180 operai, in maggioranza donne e vi funzionavano diecimila fusi.


I fratelli Vezzoli erano, nel sec. XVIII, affittuali di una cartiera in Toscolano, con 4 ruote, 18 pile, 3 tine, di proprietà di Faustino Calcinardi. Nella seconda metà del '700 Giovanni Maria Vezzoli figurava tra i più alti redditi di Toscolano. I Vezzoli sono presenti anche in Capriolo divisi in famiglie che hanno il soprannome di Fachèt, Zammarchi, Longhi, Gildo. Una casa cinquecentesca di Rovato, costruita probabilmente dai Bargnani, passata nell'800 ai Dandolo, venne poi acquistata dai Vezzoli.


Attualmente nel Bresciano le famiglie Vezzoli sono 866, diffuse particolarmente a Palazzolo sull'Oglio (107), Chiari (94), Erbusco (78), Brescia (59), Rovato (48), Cologne (45), Capriolo (41), Adro (39). Le famiglie Vezzola bresciane sono 214, presenti soprattutto nella zona del basso Garda.