VALDAGNO Giuseppe

VALDAGNO Giuseppe

Sec. XVI. Medico. Veronese secondo quanto sostenne il Peroni appoggiandosi a quanto aveva asserito il Maffei; bresciano invece, secondo Paolo Gagliardi e Carlo Cocchetti, viene completamente ignorato nella "Medicina Europeae" del Roncalli. Insegnò Medicina e, secondo il Peroni, anche Filosofia e Matematica nell'Accademia degli Occulti fondata nel 1564. Egli aggiunge inoltre che il Valdagno fu «peritissimo nella lingua greca». Scrisse anche di filosofia secondo il pensiero di Aristotele, e di geometria, secondo i princìpi di Euclide.


In occasione di un'infestazione di febbri maligne, egli raccomandò con gli scritti e con l'attività medica l'uso della Teriaca, un rimedio universale, contrastato dal dott. Vincenzo Calzaveglia, decano della facoltà, che impugnò (con "De Theriacae abusu in febribus pestilentibus") le prescrizioni del Valdagno, sostenuto invece con una sua pubblicazione ("De natura causis et legitima curatione febris pestilentis") dal dott. Cornelio Donzellini. Si scatenò una vivacissima polemica e, come racconta lo Schivardi, fu «tanta la virulenza, la villania e il pericolo della contesa», che il Donzellini, «dopo aver barattato qualche ingiuria di parole cogli avversari, se ne dovette partire e ricoverarsi presso uno zio in Venezia, d'onde rispose nelle forme a' suoi detrattori».


Il Valdagno se ne andò a Verona. Questa, secondo A. Valentini, sarebbe stata la ragione per cui il Maffei lo avesse a ritenere fra gli scrittori veronesi.


PUBBLICÒ: "Josephi Valdanii Academici Brixiani de Philosophia Moralis uso in Aristotelis Libros de Moribus ad Nicomachum praefatio ad Academicos Brixianos una cum definitionibus quibusdam ex eisdem Libris excerptis. Itam de Logicas usu in Aristotelis Topica praefatio, ac alia praefatio, de Mathematicarum usu in Euclidis Elementa" (Brixiae, apud Vincent. Sabbium, 1567, 8°); "De Theriacae usu in febribus Pestilentibus Josephi Valdanii Medici Libellus" (Brixiae apud Vincent. Sabbiens. 1570, in 4°); "Josephi Valdanii Epistolae" in "Duae Questiones Medicque (Patavii, Aleiati, 1567, 8°); "Della natura della Cometa per occasione della apparsa nel 1577" (Brescia, p. Tommaso Bozzola, 1577, 8°); "Josephi Valdanii Accademici Brixiani, De philosophiae moralis usu in Aristotelis libros de moribus ad Nicomachum praefatio. Una cum definitionibus quibusdam ex eisdem libris excerptis"; e anche "De Logicas usu in Aristotelis de Matematicarum usu in Euclidis Elementa Praefatio" (Brixiae, apud Thomasum Bozzolam, 1567, in 8°).


Inoltre tradusse dal greco in latino e illustrò i «libri di Proclo stampati assieme a due Dialoghi de Mintione» (Basilea, 1562, in 8°).