VAGNI Giovanni

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VAGNI Giovanni

(Bagnolo Mella, 25 ottobre 1828 - Mazzano, 30 maggio 1899). Di Giacomo e di Teresa Monticelli. Studente in legge all'Università di Pavia, amico negli anni giovanili del patriota Pietro Emigli e di Giuseppe Zanardelli, partecipa ai moti studenteschi del 1848; fuggendo agli arresti, raggiunge a piedi Roma, dove rimane fino al settembre 1849. Incerta una sua partecipazione alla difesa di Roma contro le truppe francesi anche se dalla città porterà a Brescia e donerà al Museo del Risorgimento una cravatta di seta nera appartenente a Luciano Manara nel momento che fu colpito a morte a Villa Spada il 30 giugno 1849. Infatti nel lasciapassare del 3 settembre 1849 della legazione reale di Baviera con il quale raggiunge Bagnolo Mella il 22 seguente, viene indicato come «valet de chambre» dei palazzi pontifici. Laureatosi, sposa Carolina Buffoli. Nel 1859, con altri due fratelli, partecipa come volontario alla battaglia di Solferino e S. Martino. Svolge poi la sua attività come segretario comunale. Profondamente cattolico, resistette poi agli inviti di Zanardelli ad «entrare in politica».