UGOLINI Ugolino, junior

UGOLINI Ugolino, junior

(Padova, 25 luglio 1892 - Belluno, 14 aprile 1925). Di Ugolino (v.) e di Elisabetta Revere. Bambino di due anni si trasferisce con la famiglia a Brescia. Diplomatosi geometra, oltre che alla professione si appassionerà allo studio della botanica, all'escursionismo e all'alpinismo. Nel 1913 è tra i fondatori e, per anni, segretario dell'U.O.E.I. (Unione Operaia Escursionisti Italiani). Come ebbe a dire il prof. Arturo Gallarotti «Fin da allora egli scrive a favore del movimento escursionistico e le sue relazioni vergate con stile da cui traspare la delicatezza del suo animo e il suo amore alla montagna, rivelano una viva e potente personalità». Oratore efficace, conferenziere apprezzato, scrittore di cose di montagna è infaticabile propagandista dell'escursionismo e dell'alpinismo. Combattente nella I guerra mondiale, riporta ferite una delle quali alla testa che gli procura un'infermità all'orecchio e, rincrudendosi, lo porterà pochi anni dopo alla morte.


Finita la guerra parte, in qualità di geometra, per il Cadore, dove, nella valle del Baite, lavora alla costruzione dei paesi distrutti. Ma, assieme, si dedica ad un'intensa opera di ricostruzione morale, ad una vasta opera di educazione, di assistenza a famiglie, giovani e fanciulli. Prima da solo, poi con l'aiuto di volenterosi, fra i quali un buon nerbo di insegnanti, organizza scuole serali e gruppi di escursionisti, dimostrandosi in questo campo un vero precursore. Egli dà al movimento tutte le sue risorse finanziarie, e per raccogliere fondi per gite premio ai suoi giovani, tiene un ciclo di conferenze in molte città d'Italia, conferenze che suscitano in chi vi assiste grande impressione. Quando l'opera di ricostruzione è pressoché terminata e deve trasferirsi altrove, amministrazioni pubbliche e associazioni lo trattengono. Gli viene offerto l'insegnamento nella Regia Scuola Professionale di Pieve di Cadore e la direzione della "Società Piccole Industrie Forestali". Rifacendosi almeno in parte all'esperienza dell'U.O.E.I. «dopo le ore di ufficio, si prestò a raccogliere i ragazzi, disciplinarli, procurar loro costumi e gagliardetti, portarli al cospetto delle altezze, farli sedere su quei banchi di scuola ideali che erano le cime delle Alpi. E si trattava dei ragazzi più poveri, più straccioni, per cui la bellezza della natura era lettera morta, perché quando non si ha abbastanza pane, i lineamenti bellissimi della patria rimangono muti e chiusi». Fonda la sezione U.O.E.I. di Pieve di Cadore ed è vicepresidente della sezione di Treviso e del Comitato Regionale Veneto dell'U.O.E.I. Vari comuni del Cadore gli offrono la cittadinanza onoraria.


Dal Cadore si assenta solo nel 1924 per qualche tempo passando a Milano dove sposa, il 21 febbraio 1925, Emenegilda Pellegrini. Tornato a Pieve di Cadore, si riacutizzano i postumi all'orecchio della ferita di guerra. Ricoverato nell'ospedale di Belluno vi muore dopo pochi giorni e viene sepolto a Valle di Cadore. Il 29 dicembre 1926, con il consenso unanime dei soci della soppressa U.O.E.I., veniva dedicata al suo nome la "Società Escursionisti Bresciani Ugolino Ugolini". Nel 1979 gli viene intitolata la cima (m. 3284) compresa fra la Cima del Laghetto e il Passo dell'Adamello, all'estrema testata della Val Miller nel Massiccio dell'Adamello.