TOCCABELLI Giovanni Battista Stefano

TOCCABELLI Giovanni Battista Stefano

(Nozza di Vestone, 22 dicembre 1884 - Brescia, 9 settembre 1961). Di Bortolo e di Elisabetta Mascardi. Maestro elementare, nel 1903 insegnò nella scuola rurale di Idro, e poi a Castenedolo, a Salò, a Cremona (1907) e a Brescia. Diplomato direttore didattico fin dal 1912 presso l'Accademia scientifica letteraria di Milano, si dedicò all'organizzazione magistrale come segretario propagandista della federazione Provinciale Magistrale Bonardi, nella quale fu particolarmente attivo, organizzando congressi e curandone il Bollettino. Arruolato il 3 giugno 1915 come sottotenente, fu ufficiale territoriale in Val di Ledro, poi passato al Fanteria di linea. Tenente, l'11 giugno 1916 fu sul Bruffione e poi sul Carso, dove combatté al Dosso Faiti, poi al Pecinca. Trasferito al Fanteria di marcia e poi all'86° fanteria, partecipò alla ritirata di Caporetto, durante la quale cadde prigioniero. Nel campo di concentramento si dedicò all'istruzione dei prigionieri. Nel frattempo, il 30 ottobre 1917, venne nominato capitano. Rimpatriato l'8 novembre 1919, gli venne assegnata la croce di guerra.


Si dedicò di nuovo alla Federazione Magistrale e all'Associazione Combattenti, della quale organizzò la sezione valsabbina, diventandone presidente. Nelle elezioni politiche del 19 novembre 1919, candidato per l'Associazione Nazionale Combattenti, fu, con Ghislandi, il solo eletto. Collaborò a giornali come "La Provincia di Brescia", "Il Risveglio Carmino". Dirigente della scuola Scalvini, prestò servizio nelle scuole serali e in quella reggimentale per i militari analfabeti; dal 1920 al 1926 fu presidente della sezione mutualistica Scalvini. Fu capogruppo alle scuole Fornaci e Rebuffone. Dal 1926 al 1938 fu direttore didattico del 3° Circolo di Brescia. Iniziatore e promotore del primo cinematografo scolastico della città, fu promotore della prima fanfara scolastica a scopo educativo. In funzioni direttive della Federazione Provinciale Combattenti, fondò molte sezioni comunali e fu instancabile oratore in molte occasioni patriottiche. A Nozza fondò e fu presidente della Società operaia, fu consigliere comunale (1912-1926). Fu inoltre dal 1921 al 1924 membro dell'Amministrazione del Patronato Scolastico di Brescia, del Consiglio Provinciale Scolastico, della Deputazione scolastica, del Consiglio di disciplina.