TIRALE Giacomo (2)

TIRALE Giacomo

(Brescia, 4 settembre 1862 - 21 aprile 1926). Di Napoleone e di Angela Negroni. Insegnante di lingua francese nella Scuola Commerciale Peroni. Fu un convinto repubblicano e nel 1898 tenne conferenze al Circolo Goffredo Mameli e nelle associazioni liberali di sinistra. Licenziato dalla Scuola per un discorso celebrativo di Arnaldo da Brescia tenuto il 20 settembre 1897, fu poi, dal luglio 1899, direttore de "Il Fascio. Periodico settimanale della Democrazia Bresciana" (v.). Incontrò numerosi contrasti, schierandosi sempre decisamente con la sinistra e nel 1904 a favore dello sciopero generale. Sostenne inoltre associazioni di categoria. Nelle elezioni amministrative del 1899 capeggiò una lista repubblicana in polemica con gli zanardelliani della "Provincia di Brescia", avvicinandosi sempre più ai socialisti, così da presentare nelle elezioni politiche del 1900, senza successo, candidature comuni in alcuni collegi. Dal 1903 al 1904 pubblicò e diresse con l'avv. Comini il settimanale repubblicano "L'Avvenire". Collaborò anche a "La Sentinella bresciana" con articoli sul commercio. Nel 1920 collaborava a "La Provincia di Brescia". Fu anche un cultore di Dante. Fu più volte candidato alle elezioni amministrative. Acceso mazziniano, assieme a Cis di Bezzecca, nel 1914 offriva al deputato Eugenio Chiesa due sue case al Caffaro come deposito d'armi per l'organizzazione di una spedizione nel Trentino che avrebbe dovuto provocare un "casus belli" fra Italia e Austria. Fu avversario deciso del fascismo ed ebbe ammonizioni e, nel 1925, noie giudiziarie. Subì anche aggressioni, come quella del 30 agosto 1925, quando un individuo in divisa di tranviere lo percuoteva con calci e pugni ammonendolo: "Lei imparerà a dir male di Mussolini". Era sposato con Teodora (Dorina) Briola. Il figlio Napoleone (v.) fu tenente colonnello durante la II guerra mondiale.