TABADORINI Antonio
TABADORINI Antonio
(Ono Degno, 21 agosto 1856 - Lavenone, 14 luglio 1922). Di Vigilio e Laura Bora. Ordinato sacerdote, nel 1883, fu curato a Idro e poi parroco a Lavenone nel 1889 dove rimase per trentatré anni continuando l'opera del suo predecessore don Vincenzo Saleri. Nel 1891 provvide alla sostituzione del vecchio organo con uno nuovo della ditta Bianchetti, e delle bussole laterali della chiesa parrocchiale; nel 1897-1898 fece innalzare il campanile e restaurare le decorazioni della parrocchiale, fece decorare la chiesa della Madonna della Neve in località More; provvide di due piccole campane la chiesetta di Claone; nel 1913 innalzò un altare laterale nella parrocchiale e provvide la torre della parrocchiale di un concerto di cinque campane. Si dedicò ad intensa attività economico-sociale: fondò, infatti, un caseificio che diresse ed amministrò per molti anni; nel 1902 istituiva una società di assicurazione mutua del bestiame bovino. Istituì scuole serali e promosse conferenze di tecnici per il miglioramento della concimazione chimica dei prati ed il miglioramento della razza bovina con l'introduzione di torelli svitto, favorendo esposizioni per tutta la Valsabbia. Presso le autorità provinciali svolse opera proficua per la sistemazione dei bacini montani. Fu, inoltre, tra i principali e più attivi fondatori della Banca Valsabbina S. Pietro. Nel 1907 il Ministero dell'Agricoltura gli assegnava la medaglia d'argento al merito agrario.