STADIO

STADIO (o Stadium), Stadi

Campo per lo svolgimento di gare sportive (calcio e atletica), solitamente all'aperto. A differenza di un semplice campo sportivo di solito munito di attrezzature essenziali e rudimentali, lo stadio è attrezzato di impianti vari: gradinate all'intorno, tribune di solito coperte, spogliatoi, servizi di vario genere, parcheggi, ecc. A Brescia una delle prime attrezzature del genere venne inaugurata dal "Brescia Football Club" il 20 ottobre 1912, tra il cimitero Vantiniano e il ponte di S. Giacomo, a destra del nuovo casello daziario, "proprio dove una nuova via si stacca da via Milano" (si chiamerà poi via Nullo). Misurava m. 90 x 50 con tribune, spogliatoi, docce, guardaroba, chalet per servizio buffet, garage per automobili, carrozze e biciclette, ed era circondato da una spalliera di legno. La prima partita fu disputata tra la squadra bresciana e l'Ausonia di Milano. Incontri di calcio si svolgevano in precedenza sul campo di piazza d'Armi in via del Campo di Marte, poi appunto sul campo di via Francesco Nullo, quindi su quello dell'allora via Cesare Lombroso (ora via Cadorna) che, inaugurato nell'agosto 1919, situato accanto ad una parte degli stabilimenti Breda, cui più tardi successe l'Editrice La Scuola, era cintato, "con annessi spogliatoi per i giocatori, chioschi per servizio buffet, recinto per automobili, ampia tribuna coperta per gli spettatori". Per qualche tempo fu utilizzato anche il campo sportivo dei Mitraglieri Fiat in via Mantova.


Di uno stadio cittadino si incominciò a parlare nel primo dopoguerra. I giornali dibatterono serratamente la questione. La necessità venne al momento superata da un imprenditore bresciano, il cav. Giuseppe Freschi, che nel 1921 realizzò lo "Stadium" per la società sportiva Gymnasium (v.), inaugurato a Porta Venezia, in via Naviglio 11, il 19 giugno 1921, su un'area di 20.000 mq. con campo per il gioco del calcio, pista podistica giallorosa di 240 m., tribune, chiosco, skating, pedana per il salto, area per i lanci, spogliatoi, bagni, docce, ecc. Lo "Stadium" divenne dal 1924 il campo di gioco del Brescia Football Club. Promosso dal cap. Camosso del 770 Regg. Fanteria "Lupi di Toscana" il 7 giugno 1925 veniva inaugurato lo stadium divisionale. L'esigenza di uno stadio adeguato si impose sempre più negli anni Trenta e particolarmente nel 1933, alla fine dei grandi lavori di piazza Vittoria. La rivista "Brescia" nell'estate di tale anno chiedeva all'arch. Pier Nicolò Berardi il progetto di un nuovo campo sportivo intitolato a Mussolini, che la rivista pubblicò nel numero di dicembre. Ma rimaneva la domanda "Quando? Come? Dove?". Il problema venne rimandato mentre il 19 giugno 1933 in seguito ad un incendio "provvidenziale" andò distrutta la piccola e malandata tribuna in legno: nello stadio esistente veniva eretta una nuova tribuna in tubi "Innocenti", capace di 1200 persone.


Lo "Stadium", intitolato poi a Mario Rigamonti (v.), l'universitario campione di calcio scomparso nel disastro aereo di Superga, insieme a tutti i compagni di squadra del "Torino", sarà teatro di ogni attività sportiva cittadina fino alla costruzione dello stadio di Mompiano. Il progetto di un nuovo stadio veniva ripreso solo negli anni Cinquanta e, dopo discussioni, scelta l'area a SO di Mompiano nella primavera del 1956 veniva dato il via ai lavori. Costruito dall'impresa Paterlini e Tonolini, inaugurato il 19 settembre 1959, intitolato anch'esso a Mario Rigamonti, lo stadio costò 400 milioni, occupò un'area di 95.000 mq., dei quali 67.000 per lo stadio e 28.000 per i parcheggi, e dispose di 29.000 posti a sedere. Omologato per 33.000 spettatori, fu poi bloccato a metà degli anni Ottanta a 26.000 per inadeguatezza delle misure di sicurezza e dei servizi igienici.


Sull'area del vecchio "Rigamonti" venne costruito, dal 1966, il complesso scolastico di viale Piave. Il nuovo stadio di proprietà comunale, è gestito dal "Brescia Calcio". Migliorato e ampliato nel 1988, con altri 7.000 posti, nuovi parcheggi e misure di sicurezza, nel 1993 venne sempre più presa in esame la necessità di un nuovo stadio decentrato dall'agglomerato urbano. Dopo ricerche a S. Polo, zona Fiera, Castenedolo, Rezzato, ecc., nell'aprile 2001 privati e istituzioni si orientarono per la zona di Montichiari. Il 19 settembre 2001 venne siglato, auspice il presidente della Provincia, un accordo di intenti fra il Comune di Montichiari e il Brescia Calcio per la costruzione di un nuovo stadio su un'area di 200.000 mq. a E dell'area dell'ex Vulcania, a N della Statale Goitese.


In provincia, di rilievo erano le strutture sportive di Breno ("Tassara"), Chiari (degli anni Trenta), Lumezzane, Manerbio ("Marzotto", 1938), Palazzolo (del Littorio, anni Trenta), Salò.


Dal "Piano provinciale degli impianti sportivi" del dicembre 1989, edito dalla Provincia di Brescia-Assessorato allo sport, sono classificati come stadi le seguenti strutture: Alfianello: Centro sportivo in via Usignolo; Breno: comunale "Tassara" in viale Italia; Brescia: comunale "M. Rigamonti" in via G. Novagani; Centro sportivo militare in via Campo Marte; Carpenedolo: "Mundial 82" in via Verga, inaugurato il 3 ottobre 1982; Castelcovati: Centro sportivo comunale via A. Moro; Darfo Boario Terme: a Corna di Darfo costruito dall'ILVA nel 1937, sostituito dal nuovo stadio a Montecchio di Darfo nel 1969-70; Gardone V.T.: "Enrico Redaelli" inaugurato il 22 giugno 1925, poi trasferito a Ponte Zanano; Gavardo: Centro sportivo in viale Orsolina Avanzi; Leno: Centro comunale in via G. Pastore; Limone sul Garda: Centro sportivo in via Fasse; Lograto: Centro sportivo in via don Minzoni; Lumezzane: Centro sportivo Comunale in via Brescia, inaugurato nel settembre 1988; in precedenza c'era il vecchio campo "Rossaghe"; Mazzano: Centro sportivo S. Filippo Neri in piazza Caduti; Montichiari: "Romeo Menti" in via Marconi, nel 2001 è stato progettato uno stadio di 5.000 posti e collocato vicino al Palageorge; Nave: Centro sportivo comunale in via Capra; Ospitaletto: in via Leopardi; Ponte Zanano: "E. Redaelli"; Remedello: Istituto Tecnico Bonsignori (5 giugno 1949), ora in via Cappellazzi 5; Rezzato: Centro sportivo in via Milano; Rodengo Saiano: Centro sportivo in via Colombaia; Salò: "Carlo Amadei", poi il "Due Pini"; Serle: Centro sportivo comunale in via XXV Aprile; Travagliato: Centro sportivo in via Monte Grappa; Vobarno: Centro sportivo comunale in via Sottostrada. Nel frattempo sono sorti altri stadi in tutta la provincia (Manerbio 1991, Rovato 1997, Piancamuno, ecc.).