SOCIETÀ Generale Elettrica Adamello

SOCIETÀ Generale Elettrica Adamello (o Società Elettrica Adamello o Società Adamello)

Fondata in Milano l'11 aprile 1907 ad iniziativa di Augusto Stucchi per la produzione di energia elettrica. Questi, fin dal 10 luglio 1906 aveva ottenuto dalla Prefettura di Brescia il decreto di concessione per deviare l'acqua dal torrente Poglia, con allacciamento del Poia di Salarno; venne poi fatta una successiva domanda di concessione in data 4 dicembre 1906, per l'utilizzazione di un maggior salto sul torrente Poglia. La Società, con sede in Milano, provvista di un capitale di 10 milioni, si prefiggeva l'ottenimento e l'esercizio delle connessioni di deviazione di acqua dai corsi alimentati dai ghiacciai dell'Adamello, allo scopo di produrre e distribuire energia elettrica per ogni uso industriale ed agricolo e di promuovere tra l'altro, anche la creazione di stabilimenti industriali e di imprese di trasporto in Valle Camonica. Nella Società entrarono, in seguito, anche capitali camuni mentre il comune di Cevo le conferì la più ampia prelazione su aree comunali per la costruzione degli impianti idroelettrici. Nel 1907 chiedeva la concessione per 50.000 HP effettivi da derivare dai laghi Arno, Avio e dai fiumi Poglia e Oglio. Nel sistema idrologico la Società andò sfruttando i bacini di Salarno, Adamé e Arno costruendo, tra le altre, le centrali di Cedegolo (1908-1909), Isola di Valsaviore (1910), Campellio-Valsaviore (1919-1922); nel sistema della Val d'Avio erigeva la centrale di Temù (1922). La creazione dei bacini artificiali del Lago d'Arno, Baitone, Salarno, Avio, Benedetto, Pantano d'Avio, Venerocolo costituirono il più complesso e modificativo intervento umano nella zona dell'Adamello, con un impatto ambientale di vaste proporzioni. In seguito la Società si fuse nella Cisalpina con altre aziende controllate dalla Edison che più tardi ne assunse il completo controllo.