SERIOLI Domenico

SERIOLI Domenico

(Sale Marasino, 5 aprile 1715 - 13 aprile 1794). Di Antonio e di Paola. Commerciante. Dovendo viaggiare per il suo traffico delle coperte di lana in tutto l'Oriente si rese benemerito delle missioni cattoliche di Aleppo, e da papa Pio VI, su proposta di mons. Stefano Borgia Segretario di "Propaganda Fide", fu insignito della Croce della Milizia aurata o dello Speron d'oro, insieme col nipote Antonio Serioli, e creato Conte romano (Breve 17 agosto 1776). Abitava quasi sempre in Venezia, ma aveva casa anche a Sale, dove chiuse la sua vita operosa. Nel registro parrocchiale dei morti è riferito di lui, in latino, questo cenno biografico: "Domenico Serioli fu Antonio, dotato di perspicace ingegno, e perciò eletto Console per gli affari dei domini Veneto e Pontificio, dopo molti viaggi di mare e di terra, adempito con lode il suo compito, venne dalla Serenissima Repubblica Veneta insignito del titolo di Conte, e nominato Cavaliere dal Sommo Pontefice. Finalmente, ritornato in patria, munito della sacramentale Assoluzione e dal sacramento dell'Estrema Unzione solamente, morì nella casa di Giovanni Battista Zirotti, e fu sepolto nel Cimitero parrocchiale". Domenico Serioli fu Antonio e il nipote Antonio fu Bartolomeo fu Antonio fecero riconoscere per sé e discendenti il titolo di Conte concesso dal R. Pontefice e riconosciuto anche dal Senato Veneto con Decreto 25 agosto 1777.