PIANTONI Giovanni (2)
PIANTONI Giovanni
(Bologna, 12 agosto 1920 - Limone del Garda, 10 agosto 1992). Di famiglia originaria di Limone (il nonno Giovanni Battista, fattore dei conti Bettoni, coniugato con Rosa Segala, era nato a Limone S. Giovanni il 14 gennaio 1891), era figlio di Francesco, maggiore della Guardia di Finanza impegnato nella lotta al contrabbando con azioni spesso degne di encomio ufficiale; la madre Elsa Boeri era piemontese. Iscritto alla facoltà di legge a Trieste, congedato come soldato di leva nel febbraio 1939, frequentò dal novembre 1940 l'Accademia di Modena. Dal giugno 1942 all'8 settembre 1943 fu impegnato come sottotenente del 2° Rgt Granatieri di Sardegna nelle operazioni di guerra in Balcania e nello scacchiere del Mediterraneo per la difesa costiera. Congedato per smobilitazione il 21 settembre 1943, dopo una breve permanenza a Roma si trasferì a Limone del Garda presso la famiglia; prese poi contatto con un gruppo di patrioti badogliani operante nel Trentino agli ordini del Generale comandante la divisione Julia. Nel marzo 1944, denunciato da abitanti del paese, fu costretto ad abbandonare la famiglia e si trasferì a Trieste ove nel giugno 1944 si laureò in legge. Fu sempre in contatto con la resistenza. Si trasferì poi dai territori controllati dai tedeschi a quelli liberati per porsi agli ordini del governo nazionale. Con il Gruppo combattimento "Friuli" partecipò alle operazioni di guerra svoltesi nel territorio della penisola. Al comando di un plotone di fucilieri, fu ferito gravemente a Riolo Bagni, in Romagna, l'11 aprile 1945, durante un'azione d'attacco ad un caposaldo nemico e venne decorato della medaglia di bronzo al V.M. sul campo. Dopo la guerra fu destinato all'arma dei Carabinieri ove percorse brillantemente tutti i gradi della carriera militare diventando Generale di divisione nella riserva nel 1992.