PANTANO d'Avio, Bocchetta e Lago

PANTANO d'Avio, Bocchetta e Lago

La Bocchetta si trova a circa 2650 m. s.l.m. in capo alla Valle dell'Avio. È chiamata anche Passo del Lunedì. Si trova sul versante N della cresta ENE del massiccio dell'Adamello. Si tratta di un intaglio poco marcato, posto nella parete inferiore della cortina rocciosa che separa il bacino del Venerocolo dall'alta conca d'Avio. Il nome, in luogo indicato come "Passo del Lunedì", come attesta Pietro Sacchi "è riferito al fatto che prima della costruzione della diga, la conca dell'Avio era costituita da un pianoro pantanoso con pozze d'acqua". Pantano d'Avio è chiamato anche un laghetto naturale dell'Adamello il cui primo sbarramento fu iniziato nel 1921; nel 1938 ne fu costruito un altro a Malga di Mezzo (lago Benedetto). Il lago o serbatoio idroelettrico venne costruito a 2378 m. s.l.m., nel 1949 assieme a quelli del Venerocolo dalla Edisonvolta s.p.a. e dalla SALCI. L'impianto idroelettrico del Pantano d'Avio, situato in Val Camonica nell'alta Val d'Avio sul versante N del gruppo dell'Adamello, costituisce l'impianto di testa di una serie di impianti già da tempo in esercizio, e completa l'utilizzazione della Val d'Avio. Esso utilizza un bacino, per metà circa glaciale, di 10 kmq, di cui 7 direttamente sottesi da due serbatoi e 3 allacciati, su di un salto lordo massimo di 449,15 m. L'impianto prende inizio dal serbatoio principale del Pantano d'Avio da cui parte la galleria forzata entro cui si immettono anche le acque regolate dal serbatoio del Venerocolo e quelle allacciate dalla presa del Ghiacciaio dei Frati; al termine della galleria forzata è situato il pozzo piezometrico seguito dalla condotta forzata che alimenta i due gruppi situati nella centrale in caverna. La centrale e l'edificio comandi sono ubicati presso le rive del lago Benedetto entro cui il canale di scarico in galleria restituisce le acque turbinate. La regolazione annuale, ha una capacità utile di 12,5 milioni di mc, con quota di massimo invaso a 2.378, ed è stato ottenuto con la costruzione di una diga di calcestruzzo a gravità alleggerita (del tipo ideato dall'ing. Claudio Marcello) ad andamento planimetrico rettilineo. La diga si sviluppa su 400 m al coronamento, misura un'altezza massima sul piano di formazione di m. 63 ed ha una cubatura complessiva di calcestruzzo di circa 200.000 mc. La diga è fondata completamente sulla tonalite, che presenta ottime condizioni di stabilità e impermeabilità.