PAMPURI Riccardo, S.
PAMPURI Riccardo, S.
(Trivolzio, Pavia, 2 agosto 1897 - Milano, 1 maggio 1930). Al secolo Erminio Filippo. Decimo di undici figli di Innocente e di Angela Campar, rimasto orfano della madre (1900) venne accolto in casa del nonno paterno e degli zii a Torriano, andò a Milano e a Pavia, dimostrando viva intelligenza e grande fervore religioso. Nel 1915 si iscrisse alla facoltà di medicina di Pavia. Arruolato come soldato di sanità l'1 aprile 1917 nel giugno 1918 conobbe la terra bresciana quando venne rimandato all'ospedale di Campo di Malonno che egli definì "un paesino tranquillo di una graziosissima valle dove tutto è bello e tutto ci parla della potenza infinita del Divin Creatore e della sua infinita bontà. Oltre che nell'ospedale situato nel luogo dove ora sorge la nuova chiesa di Malonno, prestò la sua opera in val Sozzine, e altrove. Lasciò Malonno nel novembre 1918 ricordato dalla popolazione per la sua carità coi militari e coi civili e per le sue visite prolungate al SS. Sacramento. Viva amicizia strinse con il giovane soldato di sanità Luigi Pergani, divenuto poi sacerdote. Congedatosi il 6 luglio 1921 sì laureò in medicina a Pavia. Già da anni attivo nel circolo Severino Boezio di Pavia e terziario francescano si dedicò con grande carità e competenza alla professione come medico condotto a Morimondo. Falliti, per la malferma salute, i tentativi di entrare negli ordini francescani e gesuiti, fu da don Riccardo Beretta avviato all'Ordine di S. Giovanni di Dio o dei Fatebenefratelli nel quale entrò il 22 giuno 1927 raggiungendo il 7 luglio il noviziato presso il Convento - Ospedale di S. Orsola di Brescia dove il 21 ottobre vestì l'abito religioso prendendo il nome di fra Riccardo. Si distinse subito per la carità eroica nell'assistenza ai malati. Emessa il 24 ottobre 1928 la prima professione religiosa venne nominato direttore dell'ambulatorio dentistico per i poveri in via Giordano Bruno 46 della cui apertura egli stesso aveva dato comunicazione il 3 maggio 1928. Del gabinetto dentistico fece un centro di assistenza generosa ed instancabile per i più poveri. Inoltre si dedicò a preparare i confratelli al conseguimento del diploma di infermiere. Il rettore del Seminario, mons. Mosè Tovini lo chiamò spesso in Seminario per l'assistenza medica ai seminaristi, specie nei casi più gravi e difficili, per cui alla sua morte, a celebrare a Brescia, in S. Orsola, l'officiatura e a tenere il discorso funebre venne inviato don Luigi Corti, superiore del Seminario S. Cristo. Per sua iniziativa i Fatebenefratelli istituirono il "Pane dei poveri". Colpito da tisi, nella primavera del 1929 venne mandato nella casa di Gorizia e poi al paese natale. Il 10 gennaio 1930, tornò all'Ospedale S. Orsola di Brescia, dove rimase fino al 18 aprile 1930, quando all'aggravarsi del male, venne portato alla Casa di cura "S. Giuseppe" di Milano, dove morì santamente tredici giorni dopo. Il processo di beatificazione introdotto nel 1949 si concluse il 12 giugno 1978 con il decreto sull'eroicità delle virtù, il 4 ottobre 1981 con la proclamazione a beato e l'1 novembre 1989 con la canonizzazione. Al beato e poi santo Riccardo Pampuri venne dedicato nell'ottobre 1986 in via Corsica un asilo notturno per vagabondi senza fissa dimora, emarginati e tossicodipendenti. Al santo venne dedicato il 6 marzo 1992 un Residence per persone con problemi psichiatrici o afflitti da malattie mentali. Suoi scritti sono stati raccolti a cura di Mario Soroldoni con il titolo "Frammenti di speranza. Pensieri per ogni giorno dell'anno. Dalle lettere e dagli scritti" (Marino, s.a., 184 p.).