OLMI Orazio

OLMI Orazio

(Chiari, maggio 1625 - 25 dicembre 1713). Di Giovanni Battista. Intagliatore. «Scultore insigne» veniva definito nella delibera del Consiglio comunale di Chiari che il 3 dicembre gli affidava la costruzione del tabernacolo per l'altare maggiore della parrocchiale venduto poi nel 1761 a beneficio della nuova torre a don Giovanni Mella di Corzolo in Valle Rendena. Con il figlio Lorenzo (v.) portava nel 1689 a compimento nella stessa parrocchiale l'altare delle Reliquie lasciato incompiuto da G. Faustini. Lavorò inoltre agli stucchi dell'altare di S. Lucia nella stessa chiesa. Secondo Riccardo Lonati è probabile che sia frutto di collaborazione tra padre e figlio quel che lo stesso Fenaroli ricorda eseguito dall'Olmi in Chiari: due grandi cornici d'altare nella chiesa della Madonna di Caravaggio, opere che risentono del genere barocco dell'epoca, ma assai pregevoli «per fantasia, grandiosità di disegno e freschezza di maneggio dello scalpello. Come frutto di collaborazione è l'altare della Madonna a Bagolino, dove intervennero nel 1703, alla morte del Faustini al quale l'opera era stata affidata.