OLMI Lorenzo

OLMI Lorenzo

(Chiari, battezzato il 4 settembre 1654 - 17 dicembre 1717). Di Orazio e come lui intagliatore. Con il padre lavorò al compimento dell'altare delle SS. Reliquie lasciato incompiuto da G. Faustini «d'un barocco fantasivo ma ben condotto» come scrisse Luigi Rivetti e ultimato nel 1712. A lui, come ha scritto il Rivolta, si deve il compimento della soasa dell'altare maggiore del santuario della B.V. di Caravaggio, come pure sono opera sua la soasa dell'altare della B.V. della Neve, finito nel 1710, ed il banco della sacrestia dello stesso santuario, eseguito nel 1693, opere, come scrive Stefano Fenaroli, che «sentono del genere barocco dell'epoca, ma che sono commendevoli assai per fantasi d'invenzione, grandiosità di disegno e franchezza di maneggio dello scalpello. Gli intagli, le statue e le colonne di ambedue gli altari presentano una facciata di otto o dieci metri». All'arte squisita di quei tempi, soggiunge Rivetti, opere di Faustini o degli Olmi, appartengono sei candelabri con croce di legno finemente lavorati e che si conservano nella chiesetta di S. Pietro Martire, sede dei Confratelli detti del nero (dalla cappa nera con buffa che indossavano nelle funzioni) tre secrete di proprietà della chiesa suburbana della SS. Trinità, e poi depositate nella Pinacoteca, il Crocifisso che stava dietro la pala dell'altare della chiesetta di S. Lorenzo detta comunemente dei Morti e collocato poi nella sacrestia della chiesa parrocchiale.