OLEIFICIO Sociale Benacense

OLEIFICIO Sociale Benacense

Costituitosi come cooperativa fra proprietari e coltivatori di olivi nel 1878 allo scopo di «fabbricare l'olio colle olive dei soci, di vendere l'olio prodotto, di utilizzare nel miglior modo possibile i cascami dell'industria, di favorire lo sviluppo ed il perfezionamento della cultura dell'olivo». Trovò sede in località Religione a Toscolano sul delta del fiume omonimo in località «Porto dei frati». Nel 1899 il Consorzio Agrario Cooperativo della Riviera del Garda preoccupato di dare nuovi impulsi alla produzione di olio inviava ai soci una circolare nella quale si proponeva la creazione d'un oleificio in Valtenesi a Manerba e uno in Riviera che avessero per il momento intenti modesti. Più che altro si tendeva a fare delle esperienze sulla resa e sulla qualità dell'olio. I risultati che si sarebbero ottenuti in alcuni anni di esercizio dovevano dare gli elementi per poter proporre la creazione di un grande oleificio. Le adesioni furono numerose e gli studi compiuti si risolsero nel concetto che per la Riviera propriamente detta, la località adatta per l'impianto dello stabilimento era in Toscolano, centro della produzione delle olive. La scelta venne poi dirottata su Manerba per ritornare su Toscolano dove già esisteva il solo impianto per la lavorazione delle sanse. Nel frattempo la Cattedra Ambulante d'agricoltura assieme al consorzio raccoglieva intorno al progetto un centinaio di produttori decidendo un completo rinnovamento produttivo. A questo scopo il direttore degli impianti già esistenti a Toscolano visitava i migliori oleifici toscani impadronendosi di nuovi metodi e tecniche affidando poi alla ditta Veraci di Firenze lo studio di un progetto tecnico di trasformazione degli impianti di Toscolano. Nel maggio 1902 veniva realizzata la più grande macina del lago di Garda provvista di un impianto per la lavorazione delle sanse, con 25 cavalli di forza idraulica, con un'area di oltre cinque piò con porto di scarico. Grazie agli amministratori del Consorzio Agrario fra i quali il principe Borghese, Giovan Battista Bellini, Giovanni Visintini, il 14 settembre 1902 veniva costituita la nuova cooperativa e il 28 dicembre seguente veniva inaugurato il nuovo Oleificio che ebbe anche due nuovi frantoi, tre torchi idraulici, e vari attrezzi poi sempre più numerosi. Inoltre l'Oleificio realizzò un vivaio di olivi delle migliori varietà. Nel 1935 l'Oleificio si trasformò in Società Anonima prendendo il nome di «Oleificio del Garda» trasformando completamente le vecchie strutture e trasformando la lavorazione stagionale in annuale e lavorando oltre le ulive anche i semi oleosi producendo inoltre anche pannelli, mangimi e oleine. La Società continuò l'attività fino al 1973 producendo olio e lavorando le sanse. Una accentuata crisi portò alla chiusura dell'Oleificio i cui locali nel 1960 passarono in proprietà ai Cantieri del Garda; sono stati recentemente trasformati in un capannone per il rimessaggio delle barche.