NOXIS o Nozi

NOXIS o Nozi (de) Lodovico

Sec. XVI. Magister. Figlio di Bartolomeo de «Noxis de Brixia, intaliator lignaminum in contrada S. Salvatoris». Un atto del notaio G. Bonsignore lo indica come cittadino bresciano, ma proveniente da Nozza. Stefano Fenaroli lo dice intagliatore in legno e lavoratore di tarsia, che operò sul principio del 1500, specialmente nella cattedra vescovile di Ferrara, mirabile per lavoro d'intaglio, innalzata nel 1534. Le sue generalità derivano precisamente dall'atto di convenzione sulla cattedra stessa, stipulato nel 12 agosto 1531, per fabbricare «portas ligneas ad portam altaris magni Episcopatus ecc.», colle figure di S. Giorgio e S. Manuellio. C'è chi, come il Cittadella, lo individua in quel Lodovico di Bartolomeo da Brescia detto Tich-Tach, che da giovine studiò pittura nella scuola del Francia, e non riuscendo abbastanza diedesi poi alla tarsia. Egli è ricordato dal Malvasia, ed è noto che nel 1507, citato a comparire innanzi al podestà di Bologna per aver preso le armi a favore dei Bentivoglio, fu bandito e assolto poi nel 1510. Tich-Tach è un termine tecnico appartenente alla milizia.