NOFFO

NOFFO (in dial. Nòf)

Frazione della comunità di Pertica Alta, a m 831 s.l.m. Si stende su un pianoro fra estese praterie. Qualcuno ha pensato che il nome derivi da un cognome, ma più verosimilmente il Guerrini lo fa derivare da «novus» (nuovo) per indicare i terreni ridotti a coltura probabilmente dal monastero di S. Pietro di Serle. Fece parte del pago e poi della pieve di Savallo. Fece dapprima parte della vicinia di Navono e divenne poi un piccolo comune indipendente unitamente a Lavino e dividendo con Navono e Odeno pascoli e boschi cedui verso il monte Masego e verso Marmentino. Fra le famiglie si distinse quella dei Mineni, che furono particolarmente benemeriti verso la chiesa di Lavino e verso i poveri del luogo con legati e lasciti. Più tardi ospitò uno dei rami dei Vivenzi di Lavino. Godette del Pio Soccorso della Pertica fondato a Forno d'Ono, centro delle Pertiche dal 1200 sino a tutto l'Ottocento, da don Francesco Baceti nel 1614. Il piccolo comune venne nel 1810 unito a quello di Navono.


ECCLESIASTICAMENTE fece parte della pieve di Savallo, mantenendo la comunità rapporti probabilmente solo con la parrocchia di Barbaine di Livemmo, legami ribaditi con sentenza arbitrale del 20 aprile 1384, nonostante tutti i tentativi in contrario. Una sentenza di Antonio di Valcamonica emessa nel cimitero di Marmentino il 29 agosto 1428 obbligava comunque il sindaco di Noffo assieme a quelli di Navono, Odeno ecc. a cooperare al ristabilimento del lato sud della pieve di Mura Savallo, alla manutenzione del campanile e ad altri obblighi. Finalmente con decreto del vescovo Bollani del 27 aprile 1574 Noffo poteva entrare con un censo di 15 lire a far parte della nuova parrocchia di Lavino.