NODARI Pesenti Vindizio

NODARI Pesenti Vindizio

(Medole, 1879 - Mantova, 1961). Esinese di adozione. Pittore e scultore cominciò a dipingere a 16 anni dallo zio materno Domenico Pesenti (1843-1918). Questi, nel 1901, su indicazione di una nipote del pittore Guadagnini, trovò a Esine in casa Galli ospitalità per i periodi di vacanze, raggiunto dal nipote Vindizio. Questi continuò poi a salire al paese camuno incontrando villeggianti (i nob. Torri, i Montini di Brescia, l'avv. Crespi, i fratelli Ratti di Milano) e fraternizzando con molti esinesi. Bohemien, si divertì a recitare in piazza, a vivere da eremita in malghe, a sfide a braccio di ferro. Soprattutto dipinse paesaggi e personaggi del luogo. A Esine nacquero le opere sue maggiori: «La Sposa», «Nozze d'oro», «L'Ostessa», «Natura viva e natura morta» e molte altre e con le quali vinse premi nazionali. Definito «sensazionidealista» («sensazioni» intitolò egli stesso molte sue opere), dopo quattro anni di soggiorno a Parigi, seguì anche il futurismo. Partecipò cinque volte invitato alle Biennali di Venezia, e, nel 1937, venne premiato per sculture, all'Esposizione di Parigi. Nell'aprile 1925 partecipò a Brescia alla «Mostra d'arte pura e applicata all'industria», nel maggio dello stesso anno fu presente alla Mostra nazionale d'arte a Palazzo Bargnani.