MONTANINI Pietro

MONTANINI Pietro

(Brescia, 13 agosto 1919 - 7 febbraio 1956). Di Giovanni Battista e di Maria Udeschini. Ragioniere. Di carattere aperto, leale, crebbe all'oratorio di S. Faustino; fece parte fin da ragazzo della Scuola di canto parrocchiale, fu catechista, membro attivissimo del Gruppo studenti, poi dell'associazione giovanile di A.C. di cui divenne, in periodi successivi, segretario e presidente. Ancora giovanissimo si iscrisse al Terz'ordine francescano. Per il suo zelo e per la sua capacità venne chiamato a far parte della Consulta presso il Centro diocesano della Gioventù di A.C. affermandosi sia nel campo organizzativo che nella propaganda, allo scopo di dare nuova efficienza alle associazioni di città. Spesso portò la sua parola in giri di propaganda e nelle serate delle "Campagne Nazionali" in molti centri della Diocesi. Militare durante la guerra '40-45, venne destinato in Francia e da qui, fatto prigioniero, internato nei campi di concentramento in Germania. Dopo il ritorno in Patria si sposò e formò un'esemplare famiglia esempio di cristianesimo integrale. Pur menomato nel fisico da un male sempre più grave, e con una famiglia assai numerosa, non mancò di collaborare coi sacerdoti della parrocchia di Cristo Re e donò al gruppo degli Uomini cattolici, di cui divenne presidente, fino al giorno del suo sereno trapasso, il contributo della sua intelligenza, del suo spirito di apostolato e del suo esempio di virtù.