AN de la pora,
AN de la pora, (L')
Cioè l'anno della paura. E' stato così definito dai cronisti bresciani (Paratico, Pluda, Robacciolo, ecc.) il 1576, per la paura terrificante che si sparse in tutta la "Bassa" bresciana, in seguito alla comparsa di alcune carovane di zingari, ricacciati dai cremonesi per le loro ruberie di qua dell'Oglio il 25 aprile 1576. Essi raccontarono che il Milanese era stato invaso da masnade di Spagnoli e di Ugonotti che seminavano ovunque terrore e sterminio e di essere essi stessi sfuggiti a sicura morte. La falsa voce si diffuse in un baleno e sia nel Bresciano che nel Bergamasco fu subito un fuggi fuggi generale verso le montagne al grido tramandato di paese in paese: "Si salvi chi può, che sono qui gli Spagnoli e gli Ugonotti"; mentre chi aveva un castello fortificato vi si rinchiudeva. Tutto ciò naturalmente fra le risa degli Zingari che si vendicarono in tal modo sui bresciani del trattamento avuto dai cremonesi. Ma se non arrivarono gli Ugonotti e gli Spagnoli, poco dopo arrivò la peste.