BORGO PONCARALE
BORGO PONCARALE
Frazione del comune di Fiero, a 10 km. da Brescia, poco discosto dalla strada nazionale Brescia-Cremona, a cavallo della quale si estende il suo territorio parrocchiale. La Parrocchia fa parte della vicaria di Bagnolo, di Zona Centrale Occ. (VIII). Lapidi romane furono' raccolte da Agostino Gallo. Una vasta necropoli con tombe, anfore, fondamenti e frammenti architettonici fu scoperta nel 1931 durante gli scavi per la sistemazione del Garza in una località chiamata Breda dei Canonici. Nel medioevo costituì il burgum ossia il gruppo di case che si trovavano fuori del castello al quale era unito con un ponte carraio (pons carralis onde il nome di Poncarale), in mezzo ad una campagna estesa e fertile. Fino al sec. VIII e IX il territorio appartenne al demanio: passò poi nel sec. X in proprietà del vescovo di Brescia. Da questo fu infeudato ad una famiglia di feudatari che presero il nome dalla località. Piu tardi fu suddiviso fra diverse famiglie (per eredità o acquisto) quali i Moro, i Nassino, gli Emigli, i Bona, i Calini, i Gallo, ecc., che diedero anche il nome ad alcune grosse cascine. La vita religiosa ebbe il suo fulcro intorno alla Chiesa della Visitazione di S.Maria mentre a S presso le chiaviche sorse uno xenodochio o ospizio per pellegrini e poveri. A ricordo dei possessi vescovili il Capitolo della Cattedrale ebbe fino a pochi anni fa il patronato sulla parrocchia che nacque con decreto del 12 aprile 1548 staccandosi da quella di Poncarale, dalla quale però si scisse definitivamente e formalmente nel 1770.
La nuova chiesa parrocchiale fu eretta sulla fine del Settecento. Essa ha ora cinque altari con alcune belle opere d'arte. Sull'altare maggiore vi è una bella pala di Gabriele Rottini raffigurante la Purificazione di M.V.(1833). Sul primo altare di destra la tela dei SS. Rocco é Francesco di Paola che alcuni non senza argomenti attribuiscono al Moretto ; sul primo altare a sinistra vi è un bello Sposalizio di S.Caterina di Giov.Andrea Lazzarini di Pesaro. Di fronte al pulpito vi è una pala di G.B. Galeazzi raffigurante la Conversione di S.Paolo. La chiesa fu affrescata nel 1916-17 da Giuseppe Trainini. La facciata fu costruita nel 1855, il campanile nella prima metà dell'Ottocento. Benemeriti del paese furono i nob. Moro che donarono il loro palazzo alle suore Canossiane per l'assistenza alla Gioventù femminile, e le sorelle Girelli eredi della famiglia Moro per parte materna che dotarono il paese dell'asilo. Nel cinquecento a Borgo abitò a lungo Agostino Gallo che ne ricavò l'ambiente per le sue Venti giornate d'Agricoltura. Nella metà dell'ottocento soggiornò alla cascina Nassina il conte Faustino Lechi che compì avanzati esperimenti agrari. Il paese eminentemente agricolo fino al 1950 ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi venti anni. Nella chiesa del nob. Moro ora delle Canossiane esistono di Francesco Paglia: "B.V. coi Santi Giuseppe, Girolamo e Francesco".
Parroci: Battista Gaiardelli di Saiano (1530), Vincenzo Milanesi (1574-1580), Girolamo (1580), Paolo Damini (1580-1582), Giacomo Galvagni Lavenone (1582), Giuseppe Mozzoni di Gardone V.T. (1583), Francesco Soncini di Brescia (1583-1584), Foresto Coccalio (1584), Pecino Cristoni Farfengo (1585 ), Ortensio Sospiro (1586-1596), G.B.Zanola di Borgo Poncarale (1596-1598), Faustino Vivio o Viviano (1599-1602), Giovanni.... (1602-1606), Giacomo Chiodi (1606-1611), Francesco Zappa (1610-1611), Giovanni Rossi (1612), Cesare Leonelli (1613-1615), Francesco Rosa (1615-1626), Innocenzo Marchi (1626-1631), Antonio Langolo (1631-1633), Valentino Valentini (1633), Antonio Lombardi Genovesi (1634-1635), Fra Livio da Crema (1635), Gianfrancesco Bona (1635-1638), Pierpaolo Maestri o Mastri (1638-1644), Pietro Zani (1644-1649), Girolamo Rochucci (1650-1656), Francesco Fiorentini di Manerbio (1656-1676), Pietro Prandelli di Poncarale (1678-1705), Lodovico Viviani di Bagnolo (1706-1726) , Pietro Vertua di Quinzano (1726-1764), Apollonio Voltolini di Poncarale (1744-1758) , Antonio Lucchini (1758-1770), Pierpaolo Scarpari (1770-1772), Pietro Albini di S.Gervasio (29 giugno 1772-22 agosto 1807), Angelo Caggioli di Mura S. (19 gennaio 1809-29 aprile 1851), G.B. Ligarotti (3 dicembre 1852-1857), Bernardo Franchi (18 novembre 1857-4 ottobre 1892), Domenico Pagani (17 marzo 1893-1914), Luigi Maccabiani (17 ottobre 1960); Franco Tanghetti (1960-1967), Giuseppe Gilberti (1967).