CHIESA Silvio
CHIESA Silvio
Sec. XIX. Nel 1866 aprì una fabbrica di lame e specialmente di coltelli scarnatori per pellattieri importando acciaio da Scheffield ed esportando i prodotti in tutta Italia e all'estero, specialmente in Grecia. All'esposizione del 1904 ottenne la medaglia d'oro. Più tardi lo stesso Chiesa impiantò alla Stocchetta una officina per la lavorazione di ghisa (ferri da stiro, ecc.).
CHIESANUOVA (in dial. Cesana) in lat. Novae Ecclesiae. Quartiere di Brescia a 3 Km. sud ovest del centro sulla strada per Roncadelle e Orzinuovi. E' parrocchia autonoma nella vicaria Brescia sud, zona (XIX) urbana che conta circa 4.500 abitanti. Non sappiamo quasi nulla del territorio occupato ora dal quartiere. Vi erano comunque le Fontanelle, poi chiamate Noce e la cascina "La Canal" il cui nome deriva probabilmente dal ramo del vaso d'irrigazione Fiume Grande che vi scorreva accanto, e che si chiamò probabilmente con la semplice denominazione di canal - canale. E ciò anche se la comparsa nel Liber Potheris di documenti del 1286 col nome di Jacobum Lacanali (Giacomo Lacanali) potrebbe anche far dubitare ad un nome di persona. Nel 1255 nel Liber Potheris si accenna ad una vasta estensione di vigneti. Più tardi nella zona andò estendendo la propria giurisdizione la parrocchia di S,Nazaro in città, S.Maria di Vergnano verrà nel 1349 designata come "chiesa maggiore di Vergnano", Ad essa si accenna poi nelle visite pastorali, come quella del Pilati nel 1579. Più tardi fece parte con le attuali zone della Noce, Pilastroni, Don Bosco della chiusura di Bottonaga. All'epoca della visita di S.Carlo B. nel 1580 la chiesa di S.Maria era una delle tre cappelle esistenti nell'ambito della chiusura ma non aveva un sacerdote fisso e le ottocento anime dovevano, per le funzioni sacre, recarsi con gravi disagi specie in inverno in città a S.Nazaro. S.Carlo decretò che nel contado fosse istituita una chiesa sussidiaria con proprio parroco. Ma l'adempimento di tali decreti verra rimandato perdue secoli. Aumentando la popolazione agli inizi del 1600 venne eretta una nuova chiesa, imposta durante la sua visita dal vescovo Gradenigo. Ad un'unica navata con il presbiterio dominato da una cupoletta, è elegante e armoniosa. Consacrata il 4 giugno 1629 da mons. Vincenzo Bucchia venne completata con un bell'altare maggiore in marmo, consacrato 1'8 luglio 1743, e abbellita di una bella pala del Foppa raffigurante una Natività (tavola ad olio, centinata 175x084), che faceva parte con tutta probabilità ad un trittico le cui tavole laterali (raffiguranti l'una S.Giovanni Battista con un cartigo e la scena del Battesimo di Gesù sullo sfondo, e l'altra S.Apollonia con nelle mani il libro e la tenaglia) si trovavano un tempo in una collezione di Ginevra ed ora nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Riscoperta in occasione della Mostra del cinquecento. Nella Chiesa esiste inoltre una "Madonna Assunta" della scuola di Santo Cattaneo e una statua in legno della Madonna della II metà del settecento. La pala della Madonna del Rosario, sembra sia stata eseguita su indicazione del Tiepolo. Bella una tela raffigurante S.Luca, dai toni sommessi ma espressivi. Le stazioni della via Crucis provengono dal santuario delle Grazie e sono attribuite ad uno scolaro di Angelo Inganni. L'organo, per il nobile timbro di voce, venne attribuito alla ditta Serassi. Il pavimento antico venne rinnovato nel 1957 per dono della famiglia Orlandi. Costruita la chiesa, il nome di Vergnano rimase riferito soltanto ad una casa a circa 400 metri da essa. Tutta la località invece fu chiamata, semplicemente, Chiesanuova. L'aumento della popolazione impose nel 1970 la realizzazione di una nuova chiesa parrocchiale di cui fu posta la prima pietra il 22 dicembre di tale anno. La chiesa sorse lungo via Noce su una superficie di 1.000 mq., con un'area circostante di 12.000 mq su progetto degli architetti Fasser, Mettifogo, Rubagotti e Simeoni. Si tratta di un edificio tetragono in calcestruzzo con una mole tagliata da torri ma con un ambiente interno accogliente, con atmosfera assorta. Dei medesimi architetti sono anche i disegni dell'altar maggiore e degli arredi in legno realizzati dalla ditta Rivadossi. Già rettoria della parrocchia di S.Nazaro, Chiesanuova venne eretta in parrocchia autonoma il 6 ottobre 1956, con riconoscimento civile del 24 agosto 1957. Parroco: Battista Ferrari (29 novembre 1957).